Legge di Bilancio 2026: Le 3 Novità che Cambiano le Regole del Gioco
Rottamazione Quinquies a 9 anni, ZES potenziata al Sud e taglio IRPEF: la guida completa alla Manovra 2026 approvata dal Parlamento
Introduzione
Il 30 dicembre 2025, proprio mentre la maggior parte degli italiani si preparava per i festeggiamenti di fine anno, è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la Legge n. 199 del 30 dicembre 2025 – la Legge di Bilancio 2026. Una Manovra da 22 miliardi di euro che, a partire dal 1° gennaio 2026, ha introdotto cambiamenti significativi per famiglie, lavoratori, pensionati e imprese.
A differenza di quanto avvenuto negli anni scorsi, dove spesso le leggi di bilancio arrivavano in extremis con modifiche dell'ultimo minuto, quest'anno il testo definitivo conferma sostanzialmente le misure discusse a dicembre, rendendo più agevole per commercialisti e consulenti fiscali la pianificazione per i propri clienti.
In questo articolo analizzeremo nel dettaglio tre grandi novità che rappresentano il cuore della Manovra 2026, con particolare attenzione a due misure che interessano direttamente professionisti, imprese e contribuenti in difficoltà: la Rottamazione Quinquies – l'ultima (forse) opportunità per regolarizzare i debiti fiscali con l'Agenzia delle Entrate-Riscossione – e il potenziamento della ZES Unica, il credito d'imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno che si estende fino al 2028.
La Legge è Ufficiale: Cosa Sapere
Prima di entrare nel merito delle novità, è importante chiarire un punto: la Legge di Bilancio 2026 è già operativa. Non si tratta più di una bozza o di un disegno di legge in discussione.
Il percorso parlamentare si è concluso il 30 dicembre 2025:
- Senato (prima lettura): approvazione il 23 dicembre con 110 voti favorevoli
- Camera (approvazione definitiva): via libera il 30 dicembre con 216 voti favorevoli
- Promulgazione e pubblicazione: stesso giorno, 30 dicembre 2025, in Gazzetta Ufficiale n. 301
1. IRPEF e Cuneo Fiscale: Più Soldi in Busta Paga
Partiamo dalla misura che riguarda la platea più ampia di contribuenti: il taglio dell'IRPEF sul secondo scaglione.
La riforma conferma definitivamente il sistema a tre scaglioni IRPEF introdotto con la precedente Manovra, con una novità importante: l'aliquota del secondo scaglione scende dal 35% al 33% per i redditi compresi tra 28.000 e 50.000 euro.
Gli Scaglioni IRPEF 2026
- 23% fino a 28.000 euro
- 33% da 28.001 a 50.000 euro (prima era 35%)
- 43% oltre 50.000 euro
C'è però un limite: questa riduzione non si applica ai redditi superiori a 200.000 euro. Per chi supera questa soglia, il beneficio viene progressivamente sterilizzato.
Taglio del Cuneo Fiscale
Il taglio del cuneo fiscale viene confermato in modo strutturale:
- Fino a 20.000 euro di reddito: beneficio decrescente per scaglioni
- Da 20.001 a 32.000 euro: contributo fisso di 1.000 euro annui
- Da 32.001 a 40.000 euro: importo decrescente fino all'azzeramento
Bonus INPS per Lavoratori Dipendenti: I Dettagli Operativi
Oltre al taglio IRPEF, i lavoratori dipendenti beneficiano di un bonus INPS erogato direttamente in busta paga:
Importi:
- Redditi fino a 15.000 euro: €1.200 annui (€100/mese)
- Redditi da 15.001 a 20.000 euro: importo decrescente progressivamente
Modalità di erogazione:
- Pagamento automatico tramite busta paga dal datore di lavoro
- Recupero contributivo: il datore recupera l'importo tramite flusso UniEmens INPS
- Nessuna domanda da presentare (tutto gestito dal datore)
⚠️ Attenzione: Chi NON Beneficia delle Misure
IMPORTANTE per commercialisti: non tutti i contribuenti beneficiano di queste misure.
Esclusi completamente:
- Professionisti e lavoratori autonomi: nessuna riduzione IRPEF (l'aliquota 33% si applica solo ai dipendenti), nessun bonus INPS
- Titolari di partita IVA in regime ordinario o forfettario: zero benefici diretti
Benefici parziali:
- Pensionati: solo riduzione IRPEF (NO bonus INPS)
- Redditi misti (es. dipendente + partita IVA forfettaria): bonus INPS solo sulla quota da lavoro dipendente
2. Rottamazione Quinquies: L'Ultima Chiamata per Regolarizzare i Debiti Fiscali
Veniamo ora al tema che probabilmente interessa di più chi ha debiti fiscali arretrati con l'Agenzia delle Entrate-Riscossione: la Rottamazione Quinquies, ufficialmente chiamata "Definizione agevolata dei carichi affidati all'agente della riscossione".
Questa è la quinta rottamazione introdotta negli ultimi anni (dopo la ter del 2017 e la quater del 2023), e rappresenta probabilmente l'ultima opportunità per chiudere i conti con il Fisco in modo agevolato.
Quali Debiti Rientrano?
La Rottamazione Quinquies copre un periodo molto ampio: tutti i carichi affidati all'Agenzia delle Entrate-Riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023.
Sono inclusi:
- Debiti fiscali: IRPEF, IRES, IVA nazionale, imposte dirette e indirette
- Contributi previdenziali INPS/INAIL: SOLO se già affidati ad Agenzia Entrate-Riscossione per la riscossione (esclusi accertamenti ispettivi). ⚠️ Attenzione: NON rientrano i contributi previdenziali non ancora affidati ad ADER, anche se scaduti e non pagati
- Multe stradali: solo per interessi e maggiorazioni (la sanzione base resta dovuta)
- Tributi locali (IMU, TARI, addizionali): solo se l'ente locale aderisce con apposita delibera
Sono invece esclusi:
- Sanzioni penali e somme da sentenze penali
- Danni erariali accertati dalla Corte dei Conti
- Risorse proprie dell'Unione Europea
- Contributi INPS derivanti da accertamenti ispettivi
- Avvisi di accertamento (anche contributivi)
Cosa Viene Azzerato?
Qui sta il vantaggio principale della rottamazione: paghi solo il capitale, mentre vengono completamente azzerati:
- Sanzioni amministrative
- Interessi di mora
- Interessi per ritardata iscrizione a ruolo
- Aggio di riscossione (il compenso dell'Agenzia)
- Somme aggiuntive sui contributi INPS
In pratica, se hai una cartella di 10.000 euro così composta:
- Capitale (imposta dovuta): 6.000 euro
- Sanzioni: 2.000 euro
- Interessi di mora: 1.500 euro
- Aggio: 500 euro
Con la Rottamazione Quinquies paghi solo i 6.000 euro di capitale (più eventuali spese di notifica e procedure esecutive già avviate). Un risparmio del 40% sull'importo totale.
Il Piano di Pagamento: 9 Anni con un Però
La vera novità della Quinquies è la durata del piano rateale: fino a 54 rate bimestrali, ovvero 9 anni complessivi.
Hai due opzioni:
Opzione A - Pagamento unico (31 luglio 2026)
- Versi tutto in un'unica soluzione entro il 31 luglio 2026
- Nessun interesse aggiuntivo
- Definizione immediata del debito
Opzione B - Rateizzazione (54 rate bimestrali)
- Rate bimestrali da un minimo di 100 euro
- Prime 2 rate: 10% ciascuna del debito totale
- Restanti 52 rate: importo distribuito sul residuo
- Interessi al 3% annuo sul capitale residuo
Il calendario delle rate:
- 2026: 31 luglio, 30 settembre, 30 novembre (3 rate)
- 2027-2034: 31 gennaio, 31 marzo, 31 maggio, 31 luglio, 30 settembre, 30 novembre (6 rate/anno)
- 2035: 31 gennaio, 31 marzo, 31 maggio (ultime 3 rate)
L'Insidia: Nessuna Tolleranza sui Ritardi
Ed eccoci al punto critico: la Rottamazione Quinquies elimina completamente i famosi 5 giorni di tolleranza previsti dalle precedenti rottamazioni.
Cosa significa? Che se la tua rata scade il 31 luglio e tu paghi l'1 agosto, sei immediatamente decaduto dal beneficio. Non c'è margine, non c'è grazia.
Si decade dal beneficio in questi casi:
- Mancato o insufficiente pagamento di due rate anche non consecutive
- Mancato o insufficiente pagamento dell'ultima rata
- Per il pagamento unico: mancato versamento entro il 31 luglio 2026
Come Aderire
La procedura è esclusivamente telematica:
- Accedi all'area riservata del sito Agenzia Entrate-Riscossione (www.agenziaentrateriscossione.gov.it)
- Autenticati con SPID o CIE
- Compila il modulo elettronico online
Scadenza: 30 aprile 2026
Entro il 30 giugno 2026 l'Agenzia comunicherà l'accettazione della domanda, l'importo totale dovuto, il numero di rate e il calendario dei pagamenti.
📋 Procedura Operativa per lo Studio Commercialista
Per gli studi che assistono clienti nell'adesione alla Rottamazione Quinquies, ecco le fasi operative essenziali:
FASE 1 - Verifica preliminare (entro 15 febbraio 2026)
- Verificare per ogni cliente la presenza di cartelle esattoriali nel periodo 2000-2023
- Identificare clienti esclusi (chi ha Quater in regola al 30/09/2025)
- Calcolare convenienza: confrontare capitale vs debito totale
- Valutare sostenibilità economica del piano a 9 anni
FASE 2 - Adesione (scadenza: 30 aprile 2026)
- Compilare domanda su portale Agenzia Entrate-Riscossione (SPID/CIE)
- Salvare PDF ricevuta per archivio digitale cliente
- Annotare numero pratica assegnato
FASE 3 - Setup pagamenti (maggio-giugno 2026)
- Consiglio forte: impostare RID bancario automatico per azzerare rischio ritardi
- Se pagamento con F24: calendario con alert 5 giorni prima di ogni scadenza
- Comunicare chiaramente al cliente: "tolleranza ZERO, RID obbligatorio"
FASE 4 - Monitoring continuo (2026-2035)
- Controllo mensile avvenuto addebito su estratto conto cliente
- Alert pre-scadenza per clienti con F24 manuale
- Verifica semestrale su portale AdER dello stato del piano
3. ZES Unica: Crediti d'Imposta fino al 60% per Investire al Sud
Passiamo ora alla terza grande novità, che riguarda soprattutto imprese e professionisti che vogliono investire nel Mezzogiorno: la proroga e il potenziamento del credito d'imposta ZES Unica fino al 2028.
La ZES (Zona Economica Speciale) Unica del Mezzogiorno è uno strumento di politica industriale pensato per incentivare gli investimenti in macchinari, impianti e strutture produttive nelle regioni del Sud Italia. Con la Legge di Bilancio 2026, questo incentivo viene confermato per altri tre anni (2026, 2027, 2028) con uno stanziamento complessivo di 4,05 miliardi di euro.
Cosa Copre la ZES Unica?
La ZES Unica copre 10 regioni italiane:
- Tutto il territorio: Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia, Sardegna
- Aree limitate (solo zone 107.3.c TFUE): Abruzzo (13 comuni), Marche (59 comuni), Umbria
In totale, parliamo di oltre 2.800 comuni ammessi al credito d'imposta.
Chi Può Accedere?
Tutte le imprese di qualsiasi dimensione:
- Piccole imprese
- Medie imprese
- Grandi imprese
- Startup e imprese individuali
Non è necessario avere la sede legale nella ZES: basta che la struttura produttiva dove farai l'investimento sia ubicata in una delle zone ammesse.
Quanto Vale il Credito?
Le percentuali variano in base a:
- Regione di localizzazione dell'investimento
- Dimensione dell'impresa
Regioni ad alta intensità (Calabria, Campania, Puglia, Sicilia):
- Piccole imprese: 60%
- Medie imprese: 50%
- Grandi imprese: 40%
Regioni a media intensità (Basilicata, Molise, Sardegna):
- Piccole imprese: 50%
- Medie imprese: 40%
- Grandi imprese: 30%
Aree specifiche (Abruzzo, Marche, Umbria):
- Piccole imprese: 35%
- Medie imprese: 25%
- Grandi imprese: 15%
Cosa Si Può Acquistare?
Il credito ZES si applica su:
- Macchinari e impianti nuovi di produzione
- Attrezzature per la produzione
- Software e tecnologie digitali
- Terreni e fabbricati strumentali (acquisto, costruzione, ampliamento)
Importante: Il valore di terreni e fabbricati non può superare il 50% del totale dell'investimento.
Limiti di Investimento
- Minimo: 200.000 euro per progetto
- Massimo: 100.000.000 euro per progetto
Il credito si utilizza esclusivamente in compensazione F24 e non è soggetto al limite generale di 250.000 euro/anno previsto per altri crediti d'imposta.
Gli Stanziamenti 2026-2028
Il governo ha messo sul piatto risorse importanti:
- 2026: 2,3 miliardi di euro
- 2027: 1 miliardo di euro
- 2028: 750 milioni di euro
Totale triennio: 4,05 miliardi di euro
Il Sistema di Riparto: Niente Click Day
Una buona notizia: non c'è il click day. Il credito ZES utilizza un sistema di riparto proporzionale.
Come funziona:
- Le imprese presentano la comunicazione preventiva tra il 31 marzo e il 30 maggio
- L'Agenzia delle Entrate raccoglie tutte le richieste
- Se le richieste superano i fondi, il credito viene ridotto proporzionalmente per tutti
Esempio 2025:
- Risorse disponibili: 2,2 miliardi
- Richieste totali: 3,643 miliardi
- Percentuale riconosciuta: 60,38%
📋 Procedura Operativa ZES: Guida Passo-Passo
La procedura ZES si articola in 5 fasi operative che vanno gestite con precisione:
FASE 1 - Verifica Requisiti (PRIMA di investire)
Checklist preliminare obbligatoria:
- Sede operativa in una delle regioni ZES (vedi tabella territori ammessi)
- Investimento minimo €200.000 in beni strumentali nuovi
- Settore NON escluso (verificare ATECO: NO pesca, siderurgia, energia)
- Rispetto de minimis: totale aiuti pubblici <€300.000 in 3 anni fiscali
FASE 2 - Acquisizione Beni (tempistica CRITICA)
Finestra temporale 2026:
- Ordine/contratto: tra 1° gennaio e 15 novembre 2026
- Consegna/collaudo: entro 30 giugno 2027
- Pagamento: almeno acconto 30% entro 15 novembre 2026
FASE 3 - Comunicazione Preventiva (31 marzo - 30 maggio 2026)
Procedura telematica sul portale Agenzia Entrate:
- Accesso con SPID/CNS dell'impresa
- Compilazione modello online (disponibile dal 16 febbraio 2026)
- Dati richiesti: investimento previsto, ubicazione, descrizione progetto
- Invio entro 30 maggio → Ricevuta con numero protocollo
FASE 4 - Comunicazione Integrativa (3-17 gennaio 2027)
Documenti necessari:
- Fatture elettroniche (tutte)
- Certificazione contabile obbligatoria da revisore legale
- Prospetto investimenti effettivamente realizzati
⚠️ Senza certificazione = decadenza automatica dal beneficio
FASE 5 - Utilizzo Credito (da febbraio 2027)
- Comunicazione esito con percentuale riparto (febbraio 2027)
- Utilizzo in compensazione F24
- Credito utilizzabile in 3 quote annuali (2027-2028-2029)
💼 Caso Pratico Completo: PMI Manifatturiera in Campania
Situazione di partenza:
- Azienda: Officine Meccaniche Sud SRL
- Sede: Avellino (Campania - ZES)
- Dipendenti: 18
- ATECO: 25.62 (lavorazione metalli)
- Progetto: acquisto tornio CNC + software CAD/CAM
Gennaio 2026 - Verifica requisiti
- ✅ Sede in ZES Campania
- ✅ Investimento: €250.000 (>€200.000 minimo)
- ✅ De minimis: €45.000 (OK, <€300.000)
Febbraio 2027 - Esito
- Percentuale riparto: 65%
- Credito richiesto: 40% di €250.000 = €100.000
- Credito riconosciuto: €65.000 (65% di €100.000)
Obblighi di Mantenimento
Una volta ottenuto il credito, hai degli obblighi per 5 anni:
- Mantenere l'attività nella zona ZES per 5 anni
- Mettere in funzione i beni agevolati entro il secondo anno fiscale successivo all'acquisto
- Non vendere, cedere o destinare ad altri scopi i beni per 5 anni
In caso di violazione: decadenza, restituzione del credito + interessi.
Altre Novità in Sintesi
Bonus Famiglia
- Bonus Mamme: 60 euro mensili (720 euro/anno) per lavoratrici madri con almeno due figli
- Congedi parentali: Estesi fino ai 14 anni del bambino
- Carta Dedicata a Te: 500 euro per famiglie con ISEE fino a 15.000 euro
Pensioni
L'aumento dell'età pensionabile è stato neutralizzato per lavoratori con attività gravose e usuranti.
Bonus Casa
- Bonus Ristrutturazioni: 50% per prima casa (riduzione posticipata al 2027)
- Ecobonus: 50-65% confermato
- Bonus Mobili: Tetto 5.000 euro
Regime Forfettario
Limite di reddito da lavoro dipendente confermato a 35.000 euro.
❓ Domande Frequenti per Commercialisti
1. Un cliente ha partita IVA forfettaria + lavoro dipendente part-time. Beneficia del bonus INPS?
Risposta: Sì, il bonus €1.200 annui spetta sulla quota di reddito da lavoro dipendente, indipendentemente dalla presenza di altri redditi. Il bonus viene erogato automaticamente dal datore di lavoro in busta paga.
2. Cliente con Rottamazione Quater: ha saltato la rata di ottobre 2025. Può aderire alla Quinquies?
Risposta: Dipende. Se la decadenza dalla Quater è avvenuta entro il 30 settembre 2025, può aderire alla Quinquies per quegli stessi debiti. Se la decadenza è successiva, è escluso.
3. Per la ZES, un investimento di €180.000 è sotto soglia. Posso sommare più acquisti separati?
Risposta: Sì, purché facciano parte dello stesso "progetto unitario": stesso periodo, stessa struttura produttiva, stessa finalità. Ad esempio: €120.000 tornio + €80.000 software = progetto valido da €200.000.
4. Cliente vuole cedere il credito ZES alla banca per liquidità immediata. È possibile?
Risposta: NO. La Legge 199/2025 vieta espressamente la cessione del credito ZES a terzi. Il credito può essere utilizzato SOLO in compensazione F24.
5. Un professionista con P.IVA chiede se beneficia del taglio IRPEF al 33%. Cosa rispondo?
Risposta: Sì, il taglio IRPEF si applica a TUTTI i redditi. Quello che NON spetta ai professionisti è il bonus INPS di €1.200 annui (solo per dipendenti). Riduzione IRPEF sì, bonus INPS no.
Conclusioni: Come Prepararsi
1. Rottamazione Quinquies - Entro il 30 Aprile 2026
- Verifica quali cartelle rientrano (2000-2023)
- Calcola il risparmio effettivo
- Valuta la sostenibilità del piano a 9 anni
- Presenta la domanda entro il 30 aprile 2026
2. ZES Unica - Comunicazione Preventiva 31 Marzo - 30 Maggio 2026
- Verifica l'ubicazione nella ZES
- Calcola il credito spettante (15-60%)
- Pianifica gli investimenti (minimo 200.000 euro)
- Invia la comunicazione preventiva tra il 31 marzo e il 30 maggio 2026
3. Dichiarazioni 2026 - Nuove Aliquote e Detrazioni
- Nuove aliquote IRPEF (secondo scaglione al 33%)
- Tetto detrazioni per redditi >75.000 euro
- Bonus famiglia aggiornati
Ultimo aggiornamento: 5 gennaio 2026
Tempo di lettura: 20 minuti
Questo articolo ha finalità informative e non costituisce consulenza fiscale. Per decisioni operative su rottamazione, crediti d'imposta e adempimenti fiscali, consultare sempre un commercialista o consulente fiscale qualificato.
Fonti e Riferimenti
- Legge 30 dicembre 2025, n. 199 - Gazzetta Ufficiale(ufficiale)
- Ministero dell'Economia e delle Finanze - Legge di Bilancio 2026(ufficiale)
- Agenzia delle Entrate - Rottamazione Quinquies(ufficiale)
- Agenzia Entrate-Riscossione - Definizione Agevolata(ufficiale)
- Struttura di Missione ZES - Credito d'Imposta ZES Unica(ufficiale)
- Decreto Legge 19 settembre 2023, n. 124 - ZES Unica(ufficiale)
- Decreto Interministeriale 17 maggio 2024 - Credito ZES(ufficiale)
- Camera dei Deputati - Iter Legge Bilancio 2026(ufficiale)
Le fonti sono state verificate al momento della pubblicazione dell'articolo.