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Bollo auto 2026: come si calcola, quando si paga, esenzioni e sanzioni

Calcolo kW × tariffa €/kW per classe Euro, superbollo, esenzioni disabili e auto storiche, sanzioni post DL 87/2024

Pubblicato il 01/05/2026
14 min di lettura
#bollo auto#tasse veicoli#esenzioni fiscali#ravvedimento operoso#superbollo
Bollo auto 2026: come si calcola, quando si paga, esenzioni e sanzioni
TL;DR — Bollo auto 2026 in 30 secondi
  • Si calcola con kW × tariffa €/kW × classe Euro (autovetture: da 2,58 €/kW per Euro 4–6 fino a 4,50 €/kW per Euro 0 oltre 100 kW).
  • Superbollo: +20 €/kW oltre 185 kW, con riduzioni progressive dal 6° anno (-40%, -70%, -85%, esenzione dopo 20 anni).
  • Scade ogni 12 mesi, pagamento entro l'ultimo giorno del mese successivo. Sardegna ha regime di scadenze proprio.
  • Esenzioni piene per disabili L. 104, auto storiche >30 anni, elettriche (5 anni nazionali, alcune regioni perpetua).
  • Sanzioni 2026: 30% post DL 87/2024, ravvedimento da 0,08%/giorno (15 gg) fino al 5% (oltre 1 anno).

Cos'è il bollo auto e perché si paga

Il bollo auto è una tassa di proprietà sui veicoli a motore iscritti al PRA (Pubblico Registro Automobilistico). Dal 1998, in seguito alla L. 449/1997, ha sostituito la storica "tassa di circolazione": questo significa che è dovuto anche se il veicolo non circola, fintanto che resta intestato al proprietario al PRA.

La sua disciplina trova fondamento nel DPR 39/1953 (Testo Unico delle tasse automobilistiche), modificato dal DL 953/1982 conv. L. 53/1983 e poi dalle riforme del 1997 e degli anni 2000. È una tassa regionale: il gettito spetta alle Regioni a statuto ordinario (e alle Province autonome di Trento e Bolzano, alle Regioni a statuto speciale e alla Sardegna).

Tassa di proprietà, non di circolazione

Un equivoco diffuso è pensare che basti non utilizzare l'auto per non pagare il bollo. Non è così: chi figura come proprietario al PRA è tenuto al pagamento anche se l'auto è ferma in garage. L'unico modo per sospendere l'obbligo è la radiazione dal PRA (demolizione, esportazione, sequestro) oppure la cessione formale a un nuovo proprietario.

Chi deve pagare: la regola del primo giorno del mese

È soggetto passivo del bollo chi risulta proprietario del veicolo iscritto al PRA al primo giorno del mese di scadenza della tassa. Questa è la regola chiave per i casi di compravendita.

  • Proprietario registrato al PRA: pagatore principale.
  • Usufruttuario con titolo iscritto al PRA: paga al posto del nudo proprietario.
  • Utilizzatore in leasing finanziario o noleggio a lungo termine (oltre 12 mesi): tenuto in solido con la società di leasing/noleggio. Tipicamente il bollo è incluso nel canone.
  • Noleggio breve (sotto 12 mesi): il bollo resta a carico del proprietario formale (la società di noleggio).
Compravendita a cavallo della scadenza

Se vendi l'auto il 15 luglio 2026 e la scadenza del bollo è luglio 2026, l'obbligo di pagamento dipende da quando viene registrato il passaggio al PRA: se entro il 30 giugno, paga il nuovo proprietario; se dal 1° luglio in poi, paga il vecchio proprietario per quell'annualità. È buona pratica concordare nel contratto di compravendita una clausola di rivalsa o lo sconto del bollo già pagato.

Come si calcola il bollo auto: la formula completa

La formula base per le autovetture è semplice nella struttura ma articolata nei valori:

Bollo = potenza in kW × tariffa €/kW × moltiplicatore classe Euro

La tariffa €/kW dipende dalla classe ambientale del veicolo (Euro 0, 1, 2, 3, 4, 5, 6) e dalla fascia di potenza (fino a 100 kW oppure oltre 100 kW). Più recente è la classe ambientale, più bassa è la tariffa.

Tabella tariffe €/kW per autovetture (2026)

Classe Euro≤ 100 kW (€/kW)> 100 kW (€/kW)
Euro 03,004,50
Euro 12,904,35
Euro 22,804,20
Euro 32,704,05
Euro 42,583,87
Euro 52,583,87
Euro 62,583,87

Fonte: tariffe nazionali ACI 2026. Alcune Regioni possono applicare maggiorazioni o riduzioni: verifica sul sito dell'Assessorato alle Finanze della tua regione.

Il superbollo: maggiorazione oltre 185 kW

Se il veicolo supera i 185 kW di potenza (circa 252 CV), si applica una maggiorazione chiamata superbollo introdotta dall'art. 23 del DL 98/2011: 20 €/kW sulla quota eccedente i 185 kW. Se ad esempio l'auto ha 250 kW, il superbollo si calcola su (250 − 185) = 65 kW × 20 € = 1.300 €.

La normativa prevede una riduzione progressiva del superbollo legata all'età del veicolo, calcolata dal 6° anno di vita (a decorrere dal 1° gennaio dell'anno successivo a quello di costruzione):

  • Dopo 5 anni dalla prima immatricolazione: −40%
  • Dopo 10 anni: −70%
  • Dopo 15 anni: −85%
  • Dopo 20 anni: esenzione totale
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Quando scade il bollo auto e dove si paga

Regola nazionale di scadenza

Il bollo auto scade ogni 12 mesi e va pagato entro l'ultimo giorno del mese successivo a quello di scadenza. La scadenza dipende dal mese di prima immatricolazione del veicolo. Esempi:

  • Auto immatricolata a gennaio 2024 → scadenza gennaio 2025 → pagamento entro 28 febbraio 2025.
  • Auto immatricolata a luglio 2023 → scadenza luglio 2024, 2025, 2026 → pagamento entro 31 agosto di ogni anno.

Per i veicoli di nuova immatricolazione, la prima rata è pro-rata in base al mese di immatricolazione e va pagata entro la fine del mese stesso (con tolleranza se l'immatricolazione cade negli ultimi giorni del mese, secondo la prassi ACI).

Sardegna: scadenze specifiche

La Sardegna applica un regime di scadenze diverso da quello nazionale:

  • Primo pagamento per auto di nuova immatricolazione: entro la fine del mese di immatricolazione. Se l'immatricolazione avviene negli ultimi 10 giorni del mese, il termine slitta alla fine del mese successivo.
  • Annualità successive: ogni 12 mesi, entro la fine del mese successivo a quello della scadenza precedente.

La riscossione in Sardegna è gestita da Sardegna Riscossioni SpA, ente regionale. Verifica le scadenze e gli importi sul portale dedicato.

Canali di pagamento

Il bollo si paga con il circuito PagoPA. I canali disponibili nel 2026:

  • Portale ACI bollonet (bollonet.aci.it), con accesso tramite SPID, CIE o targa.
  • App IO, ricevendo l'avviso direttamente sul telefono.
  • Home banking e app delle banche aderenti al circuito PagoPA.
  • Uffici postali (sportello fisico).
  • Tabaccai e ricevitorie Sisal/Lottomatica abilitati.
  • Agenzie di pratiche auto.

Attenzione: il bollo auto non si paga con modello F24. Non esiste un codice tributo F24 per questa tassa.

Sanzioni e ravvedimento operoso 2026

Se il bollo non viene pagato entro la scadenza, scattano sanzione e interessi legali. Il D.Lgs. 87/2024, in vigore per le violazioni commesse dal 1° settembre 2024, ha riformato il sistema sanzionatorio tributario e con esso il ravvedimento operoso (D.Lgs. 472/1997 art. 13).

Ravvedimento operoso bollo auto: tabella 2026

TipoTempo dalla scadenzaSanzione ridotta
Sprintentro 15 giorni0,08% al giorno
Breve16–30 giorni1,25%
Medio31–90 giorni1,39%
Lungoentro 1 anno3,75%
Ultrabiennaleoltre 1 anno (prima dell'accertamento)5%

Riferimenti: D.Lgs. 472/1997 art. 13, modificato dal D.Lgs. 87/2024 art. 2. Le percentuali si calcolano sulla sanzione ordinaria del 30% e si aggiungono agli interessi legali (TUS 2026 pubblicato dal MEF a gennaio).

Cartella esattoriale e fermo amministrativo

Trascorsi i termini per il ravvedimento, l'amministrazione regionale invia un avviso bonario, poi una cartella esattoriale tramite l'agente della riscossione. Decorsi 60 giorni dalla notifica della cartella senza pagamento, può essere disposto il fermo amministrativo del veicolo (art. 86 DPR 602/1973), che impedisce di circolare e vendere l'auto. Per importi rilevanti può scattare anche l'iscrizione di ipoteca su immobili di proprietà.

Esenzioni e agevolazioni: chi non paga il bollo

Disabili L. 104/1992 art. 8

L'esenzione totale dal bollo per disabili è disciplinata dalla L. 104/1992 art. 8, integrata dalla L. 449/1997 art. 8. Spetta a quattro categorie principali:

  1. Persone con ridotte o impedite capacità motorie permanenti, con veicolo dotato di adattamento per la guida o il trasporto.
  2. Non vedenti (cecità totale, residuo visivo non superiore a 1/20 in entrambi gli occhi).
  3. Sordi (sordità prelinguale).
  4. Persone con disabilità psichica o mentale con indennità di accompagnamento, e plurihandicap.

L'esenzione spetta per un solo veicolo per persona disabile, con limiti di cilindrata: 2.000 cm³ per benzina, 2.800 cm³ per diesel, 150 kW per elettrici (DM 14/12/2018).

Quando il familiare può chiedere l'esenzione

Un familiare (coniuge, parente convivente) può intestare a sé l'auto e ottenere l'esenzione solo se il disabile è fiscalmente a suo carico: il reddito annuo del disabile deve essere inferiore a 2.840,51 €. Non occorre che il familiare sia disabile a sua volta: il requisito è il carico fiscale. Se il disabile non è a carico, l'esenzione è ammessa solo per un veicolo intestato direttamente a lui.

La domanda di esenzione si presenta all'ufficio tributi della Regione (o dell'ente di riscossione regionale) con autocertificazione e copia dei certificati ASL/INPS. È una esenzione permanente: una volta ottenuta non va rinnovata, salvo cambi di intestazione, residenza o requisiti.

Auto storiche oltre 30 anni

I veicoli con oltre 30 anni dalla prima immatricolazione sono esenti dal bollo ordinario in base alla L. 342/2000 art. 63, modificata dalla L. 160/2019. Se circolano su strada pubblica devono pagare la tassa di circolazione forfettaria, il cui importo varia per regione nel 2026:

ImportoRegioni
25,82 €Valle d'Aosta, Trentino-Alto Adige (Trento e Bolzano), Friuli VG, Emilia-Romagna, Umbria, Basilicata, Sicilia, Sardegna
27,88 €Marche
28,00 €Molise
28,40 €Veneto, Liguria, Lazio
29,82 €Toscana
30,00 €Lombardia, Piemonte, Puglia, Calabria
31,24 €Campania, Abruzzo

Se l'auto storica non circola e non è iscritta come "auto da collezione" senza targa, non si paga né il bollo ordinario né la forfettaria. Per i veicoli tra 20 e 29 anni con riconoscimento storico (ASI, FMI, registri di marca riconosciuti come Fiat, Lancia, Alfa Romeo) è prevista una riduzione del 50% sul bollo ordinario.

Veicoli elettrici: stato regionale 2026

I veicoli elettrici puri (BEV) godono di esenzione nazionale per i primi 5 anni dalla prima immatricolazione (L. 388/2000 art. 20). Dopo i 5 anni si applica il 25% del bollo equivalente a un'auto a benzina di pari kW, ma molte Regioni hanno introdotto agevolazioni più favorevoli. Stato 2026:

RegioneElettricheIbride
LombardiaEsenzione permanenteRiduzione 50% per 5 anni (max 100 kW, Euro 6, immatr. da 2021)
PiemonteEsenzione permanenteRiduzione 50% per 5 anni (per immatr. dal 1/1/2025)
VenetoEsenzione 5 anniEsenzione 3 anni
LazioEsenzione 5 anniDecaduta dal 31/12/2022
SiciliaEsenzione 5 anniEsenzione 5 anni (escluse mild hybrid)
SardegnaEsenzione 5 anniNessuna agevolazione
CampaniaEsenzione 5 anniEsenzione 3 anni
Verifica sempre presso la tua Regione

Le agevolazioni regionali su EV e ibride cambiano frequentemente: requisiti tecnici, limiti di immatricolazione, durate e condizioni vengono modificati di anno in anno con leggi regionali e delibere di giunta. Prima di pagare (o di non pagare) il bollo, verifica lo stato della norma sul sito dell'Assessorato alle Finanze della tua regione e, se hai dubbi, contatta direttamente l'ufficio tributi.

Veicoli sequestrati, rubati o demoliti

In caso di furto o sequestro, il bollo non è dovuto a partire dal periodo successivo alla denuncia, a condizione che venga comunicata la situazione al PRA entro i termini previsti (di norma 60 giorni). Se il veicolo viene restituito, l'obbligo riprende dal mese di reimmatricolazione.

Per la demolizione è necessaria la radiazione dal PRA tramite certificato di rottamazione rilasciato dal centro autorizzato: l'obbligo si interrompe dal mese successivo alla radiazione. Senza radiazione formale, l'auto resta soggetta a bollo anche se materialmente demolita.

Le 5 regioni e province autonome: panoramica

Cinque enti territoriali italiani hanno autonomia tributaria sul bollo auto: Province autonome di Trento e Bolzano, Friuli Venezia Giulia, Sicilia e Sardegna. La Valle d'Aosta è autonoma ma applica le tariffe nazionali. Sintesi:

EnteRiscossioneParticolaritàSito
Provincia autonoma di TrentoProvincia (Servizio entrate)Tariffe in linea con nazionali, agevolazioni autonome per EVprovincia.tn.it
Provincia autonoma di BolzanoProvincia (Ripartizione finanze)Tariffe autonome leggermente diverse, esenzioni proprieprovincia.bz.it
Friuli Venezia GiuliaRegioneRiscossione regionale, tariffe nazionali, agevolazioni EVregione.fvg.it
SiciliaRiscossione Sicilia SpATariffe nazionali, esenzione 5 anni EV e ibrideregione.sicilia.it
SardegnaSardegna Riscossioni SpAScadenze regionali specifiche, tariffe nazionalisardegnariscossioni.it

5 esempi numerici reali

Esempio 1 — Fiat Panda 1.2 benzina Euro 6, 51 kW (Lombardia)

Calcolo: 51 kW × 2,58 €/kW = 131,58 € all'anno.

Note: tutti i kW sono sotto i 100, quindi si applica la tariffa base Euro 6 di 2,58 €/kW. Nessun superbollo, nessuna riduzione regionale per benzina.

Esempio 2 — BMW 320d Euro 4, 135 kW (Lazio)

Calcolo: per i primi 100 kW si applica 2,58 €/kW = 258 €. Sui restanti 35 kW (135 − 100) si applica 3,87 €/kW = 135,45 €. Totale: 393,45 € all'anno.

Note: Euro 4 ha la stessa tariffa di Euro 5 e 6. Nessuna riduzione regionale Lazio per diesel.

Esempio 3 — Porsche Cayenne S Euro 6, 250 kW, 6 anni di vita (Lombardia)

Bollo base: 100 × 2,58 + 150 × 3,87 = 258 + 580,50 = 838,50 €.

Superbollo lordo: (250 − 185) × 20 € = 65 × 20 = 1.300 €.

Riduzione superbollo (auto di 6 anni → −40%): 1.300 × 0,60 = 780 €.

Totale annuo: 838,50 + 780 = 1.618,50 €.

Note: dopo 10 anni il superbollo si riduce al 30% (390 €), dopo 15 al 15% (195 €), dopo 20 anni esenzione totale dal superbollo (resta solo il bollo base).

Esempio 4 — Fiat 500 d'epoca 1972, 25 kW (Lombardia, circolante)

Calcolo: oltre 30 anni dalla prima immatricolazione → esente dal bollo ordinario. Auto circolante in Lombardia → tassa di circolazione forfettaria 30,00 €/anno.

Se non circolasse: 0 € (nessuna tassa). Se l'auto fosse in Lazio: 28,40 €/anno; in Sicilia o Sardegna: 25,82 €/anno; in Campania o Abruzzo: 31,24 €/anno.

Esempio 5 — Toyota Yaris ibrida 2024 Euro 6, 85 kW (Lombardia)

Bollo nazionale: 85 × 2,58 = 219,30 €.

Riduzione regionale Lombardia per ibride (50% per 5 anni, requisiti soddisfatti: max 100 kW, Euro 6, immatr. 2024): 219,30 × 0,50 = 109,65 € all'anno per i primi 5 anni dalla prima immatricolazione.

Note: dopo i 5 anni si paga il 100% del bollo nazionale (219,30 €), salvo nuove modifiche legislative regionali. Verifica sempre presso l'Assessorato Finanze della tua regione: lo stato delle agevolazioni può cambiare.

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Casi particolari frequenti

Auto intestata a società

Per i veicoli intestati a società o persone giuridiche il bollo è un costo deducibile dal reddito d'impresa secondo le regole TUIR (art. 164 per auto a uso promiscuo, art. 95 per autocarri strumentali). L'IVA non rileva (il bollo è una tassa, non un corrispettivo). Per le auto aziendali concesse in fringe benefit, il bollo rimane a carico della società anche se il dipendente usa l'auto a fini personali.

Leasing e noleggio a lungo termine

Nel leasing finanziario il proprietario formale resta la società di leasing, mentre l'utilizzatore è obbligato in solido. Tipicamente il canone include la quota di bollo, e la società di leasing provvede al pagamento per conto dell'utilizzatore. Stesso schema per il noleggio a lungo termine (oltre 12 mesi): il bollo è incluso nel canone full service.

Comproprietà e usufrutto

Se il veicolo è in comproprietà tra più soggetti, il bollo è dovuto in solido. Solitamente paga il primo intestatario al PRA. In caso di usufrutto, paga l'usufruttuario (titolare del diritto di godimento), non il nudo proprietario.

Riferimenti normativi

Per chi vuole approfondire le fonti normative su cui si fonda la disciplina del bollo auto:

  • DPR 39/1953 — Testo Unico delle tasse automobilistiche
  • DL 953/1982 conv. L. 53/1983 — Riforma e trasformazione in tassa di proprietà
  • L. 449/1997 art. 7 — Modifica del presupposto impositivo (da circolazione a proprietà)
  • L. 104/1992 art. 8 — Esenzione disabili
  • L. 388/2000 art. 20 — Esenzione veicoli elettrici (5 anni)
  • L. 342/2000 art. 63, modificato da L. 160/2019 — Auto storiche
  • DL 98/2011 art. 23 — Superbollo
  • D.Lgs. 472/1997 art. 13 — Ravvedimento operoso
  • D.Lgs. 87/2024 art. 2 — Riforma sanzioni tributarie e ravvedimento (in vigore dal 1/9/2024)
  • DM 14/12/2018 — Limiti di cilindrata e potenza per esenzione disabili

Disclaimer

Questa guida è stata redatta sulla base della normativa vigente alla data di pubblicazione e ha valore puramente informativo. Le agevolazioni regionali e i requisiti tecnici sui veicoli a basse emissioni cambiano frequentemente: per situazioni specifiche o dubbie, ti invitiamo a consultare il sito dell'Assessorato Finanze della tua Regione, l'ACI o un commercialista di fiducia.

Domande frequenti

Come si calcola il bollo auto 2026?
Il bollo si calcola moltiplicando i kW di potenza per la tariffa €/kW corrispondente alla classe Euro (Euro 0–6) e alla fascia di potenza (≤100 kW o >100 kW). Per autovetture la tariffa va da 2,58 €/kW (Euro 4–6 fino a 100 kW) a 4,50 €/kW (Euro 0 oltre 100 kW). Oltre i 185 kW si aggiunge il superbollo: 20 €/kW sulla quota eccedente, con riduzioni progressive dopo 5, 10, 15 e 20 anni dalla prima immatricolazione.
Quando scade il bollo auto?
Il bollo scade ogni 12 mesi e va pagato entro l'ultimo giorno del mese successivo a quello di scadenza. Esempio: auto immatricolata a gennaio scade a gennaio dell'anno successivo e va pagata entro il 28/29 febbraio. La Sardegna applica un regime specifico: prima rata entro fine mese di immatricolazione, successive entro fine mese successivo alla scadenza. La regola del primo giorno del mese serve a individuare il soggetto passivo.
Chi deve pagare il bollo auto?
È tenuto al pagamento chi risulta proprietario del veicolo iscritto al PRA il primo giorno del mese di scadenza. In caso di leasing finanziario o noleggio a lungo termine (oltre 12 mesi) l'obbligo è in solido tra società di leasing/noleggio e utilizzatore: tipicamente il bollo è incluso nel canone. Per noleggi brevi (sotto 12 mesi) il bollo resta a carico del proprietario formale.
Cos'è il superbollo e come si calcola?
Il superbollo è una maggiorazione del bollo introdotta dall'art. 23 del DL 98/2011 sulle auto con potenza superiore a 185 kW. Si paga 20 €/kW sulla quota eccedente i 185 kW, in aggiunta al bollo ordinario. È previsto un abbattimento progressivo legato all'età del veicolo: -40% dopo 5 anni dalla prima immatricolazione, -70% dopo 10 anni, -85% dopo 15 anni, esenzione totale dopo 20 anni.
Bollo auto elettriche e ibride: chi paga e quanto nel 2026?
Le auto elettriche godono di esenzione nazionale per i primi 5 anni dalla prima immatricolazione (L. 388/2000 art. 20). Dopo i 5 anni si paga il 25% del bollo equivalente a benzina di pari kW, salvo agevolazioni regionali. Lombardia e Piemonte prevedono esenzione permanente; Veneto, Lazio, Sicilia, Sardegna e Campania confermano i 5 anni. Per le ibride la disciplina è solo regionale: verifica il sito dell'Assessorato Finanze della tua regione.
Auto storiche oltre 30 anni: pagano il bollo?
Le auto oltre 30 anni dalla prima immatricolazione sono esenti dal bollo ordinario (L. 342/2000 art. 63). Se circolano devono pagare la tassa forfettaria regionale: 25,82 € in 8 regioni (Friuli VG, Sicilia, Sardegna, Emilia-Romagna ecc.), 28,40 € in Veneto, Liguria e Lazio, 30 € in Lombardia, Piemonte, Puglia e Calabria, fino a 31,24 € in Campania e Abruzzo. Per i veicoli tra 20 e 29 anni con riconoscimento storico ASI/FMI è prevista una riduzione del 50%.
Esenzione bollo per disabili L. 104: chi ne ha diritto?
L'esenzione disabili L. 104/1992 spetta per un solo veicolo per persona con disabilità grave certificata, con limiti di cilindrata (2.000 cm³ benzina, 2.800 cm³ diesel, 150 kW elettrico). Può essere intestata anche a un familiare se il disabile è fiscalmente a suo carico (reddito annuo del disabile < 2.840,51 €): non serve che il familiare sia disabile, il requisito è il carico fiscale. Beneficiari: ridotte capacità motorie con adattamento, non vedenti, sordi, disabili psichici.
Cosa succede se non pago il bollo entro la scadenza?
Il mancato pagamento comporta una sanzione del 30% dell'importo dovuto, oltre agli interessi legali (TUS 2026). Tramite ravvedimento operoso (D.Lgs. 472/1997 art. 13, riformato D.Lgs. 87/2024) la sanzione si riduce: 0,08% al giorno entro 15 giorni, 1,25% entro 30 giorni, 1,39% entro 90 giorni, 3,75% entro 1 anno, 5% oltre 1 anno fino alla notifica dell'accertamento. Trascorsi 60 giorni dalla cartella esattoriale può scattare il fermo amministrativo.
Dove e come si paga il bollo auto?
Il bollo si paga tramite circuito PagoPA: portale ACI bollonet.aci.it (con SPID o targa), app IO, banche aderenti, uffici postali, tabaccai abilitati, agenzie di pratiche auto, ricevitorie Sisal e Lottomatica. Servono targa o codice fiscale del proprietario. Il pagamento è ricavabile dal portale ACI o dall'app IO. Il bollo auto NON si paga con modello F24 e non esiste un codice tributo F24 dedicato.
Bollo auto in caso di compravendita: chi paga?
Paga il bollo chi risulta proprietario al PRA il primo giorno del mese di scadenza. Se il passaggio di proprietà al PRA è registrato prima del primo giorno del mese di scadenza, paga il nuovo proprietario. Se la registrazione avviene dopo, l'obbligo resta in capo al venditore per quell'annualità. È buona pratica concordare nel contratto di compravendita una clausola di rivalsa o lo sconto della quota di bollo già pagata.
Quando scade il bollo auto in Sardegna?
La Sardegna ha un regime di scadenze specifico, diverso da quello nazionale. Per le auto di nuova immatricolazione la prima rata va pagata entro la fine del mese di immatricolazione: se l'immatricolazione avviene negli ultimi 10 giorni del mese, il termine slitta alla fine del mese successivo. Le annualità successive scadono ogni 12 mesi, entro la fine del mese successivo a quello della scadenza precedente. La riscossione è gestita da Sardegna Riscossioni SpA.

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