Scadenze Fiscali Giugno 2026: Il Calendario Completo degli Adempimenti
IMU acconto, saldo imposte dirette + 1° acconto 2026, Rottamazione Quinquies esito AdER, diritto CCIAA, INTRASTAT: tutte le date di giugno 2026 con codici tributo F24. Guida operativa per commercialisti e PMI.
Giugno 2026 è il mese del bilancio fiscale annuale. Il 30 giugno concentra il versamento più importante dell'anno per persone fisiche, società di capitali e lavoratori autonomi: saldo delle imposte dirette 2025 e primo acconto 2026 senza maggiorazione, contributi INPS a percentuale per artigiani, commercianti e Gestione Separata, diritto annuale CCIAA, e — per chi ha aderito — la comunicazione AdER dell'esito della Rottamazione Quinquies. Il 16 giugno mantiene il ruolo mensile di IVA, ritenute e contributi, ma si aggiunge quest'anno il passaggio più atteso per i proprietari di immobili: la prima rata dell'IMU 2026. Il 25 giugno scadono gli elenchi INTRASTAT di maggio, con le nuove soglie 2026. Le società di capitali con statuto che consente il termine prorogato di 180 giorni approvano il bilancio 2025 entro il 29 giugno.
In questa guida troverai l'elenco completo di 18 scadenze principali di giugno 2026 con soggetti interessati, modalità di pagamento e codici tributo F24. La proroga dei versamenti al 31 luglio 2026 con maggiorazione dello 0,40% è confermata per le imposte dirette e i contributi autonomi.
Timeline Scadenze Giugno 2026
1. Scadenza del 1° Giugno 2026
Cosa scade il 1° giugno 2026?
Il 1° giugno 2026 (lunedì) è la scadenza per la registrazione dei contratti di locazione con decorrenza 1° maggio 2026: il termine di 30 giorni dalla stipula o dal rinnovo cade esattamente in questa data. Il 2 giugno cade di martedì (Festa della Repubblica), pertanto chi dovesse trovarsi a gestire registrazioni con decorrenza posteriore ne tenga conto per eventuali slittamenti.
1.1 Registrazione e Imposta di Registro Contratti di Locazione
Chi deve adempiere: Proprietari e inquilini di immobili con contratti di locazione stipulati, rinnovati o prorogati con decorrenza dal 1° maggio 2026.
Cosa fare:
- Registrazione telematica del contratto tramite servizio RLI (Registrazione Locazioni Immobili)
- Versamento dell'imposta di registro per chi non ha optato per la cedolare secca
Come pagare: Modello F24 Elide telematico
- Codice tributo 1500: Prima registrazione del contratto
- Codice tributo 1501: Annualità successive e rinnovi taciti
- Aliquota standard: 2% del canone annuo per contratti liberi; 2% (min. 67 euro) per contratti concordati; 0,5% per fondi rustici
Esclusioni: I contratti in regime di cedolare secca sono esonerati dall'imposta di registro e di bollo. La cedolare secca sostituisce imposta di registro, bollo, IRPEF e addizionali.
2. Scadenze del 16 Giugno 2026
Perché il 16 giugno 2026 è una data chiave per proprietari immobili e imprese?
Il 16 giugno 2026 (martedì) è l'appuntamento mensile ordinario con IVA, ritenute e contributi INPS, al quale si aggiunge la prima rata dell'IMU 2026. Per chi ha rateizzato il saldo IVA annuale 2025 si versa la quarta rata mensile. Tre flussi F24 contemporanei, per volumi talvolta consistenti — è utile preparare i modelli con qualche giorno di anticipo.
2.1 IMU 2026 — Acconto (1ª Rata)
Chi deve adempiere: Proprietari di fabbricati, terreni e aree fabbricabili. Nel dettaglio:
- Proprietari di immobili di lusso adibiti ad abitazione principale (categorie catastali A/1, A/8, A/9)
- Proprietari di fabbricati diversi dall'abitazione principale (seconde case, immobili strumentali B, C, D, E)
- Proprietari di aree fabbricabili e di terreni agricoli (con specifiche esenzioni per coltivatori diretti e IAP)
- Proprietari di immobili rurali strumentali
Esclusi: L'abitazione principale non di lusso (categorie catastali A/2-A/7) è esente dal 2020.
Cosa fare: Versare il 50% dell'IMU annuale dovuta, calcolata con le aliquote e le esenzioni del Comune di ubicazione dell'immobile vigenti al 1° gennaio 2026. In alternativa è ammesso il versamento dell'intero importo in unica soluzione entro il 16 giugno.
Come pagare: Modello F24, sezione "IMU e altri tributi locali"
Codici tributo IMU 2026:
- 3912 — IMU abitazione principale categorie A/1, A/8, A/9 e relative pertinenze
- 3914 — IMU terreni
- 3916 — IMU aree fabbricabili
- 3918 — IMU altri fabbricati
- 3925 — IMU fabbricati gruppo catastale D (quota Stato)
- 3930 — IMU immobili ad uso strumentale rurale
Le aliquote IMU e le eventuali detrazioni per specifiche tipologie di immobili sono deliberate dal singolo Comune. Per il calcolo esatto: consultare il portale Fiscalità Locale del MEF (finanze.gov.it) oppure il sito del Comune. Il termine ordinario di delibera comunale è il 14 ottobre dell'anno precedente; le aliquote valide per il 2026 sono dunque quelle pubblicate entro il 14 ottobre 2025. Per quote di comproprietà, ciascun proprietario versa in proporzione alla propria quota.
Sanzione: 30% dell'imposta non versata (ridotta al 25% dall'1/9/2024 secondo la riforma sanzioni). Ravvedimento operoso consentito con sanzioni ridotte in funzione del ritardo.
2.2 Liquidazione IVA Mensile — Maggio 2026
Chi deve adempiere: Contribuenti IVA in regime mensile (volume d'affari anno precedente superiore a 400.000 euro per prestazioni di servizi o 700.000 euro per cessioni di beni).
Cosa fare: Versamento dell'IVA a debito risultante dalla liquidazione periodica di maggio 2026.
Come pagare: Modello F24 telematico
- Codice tributo: 6005 (IVA mensile maggio)
Nota per contribuenti con contabilità affidata a terzi: Questi soggetti versano il mese successivo (l'IVA "esigibile" ad aprile); usano quindi il codice 6004 (IVA mensile aprile) ancora in giugno.
Soglia minima versamento: Non è dovuto il versamento se l'importo è inferiore a 25,82 euro.
2.3 Ritenute IRPEF Lavoro Dipendente e Autonomo
Chi deve adempiere: Tutti i sostituti d'imposta che nel mese di maggio 2026 hanno corrisposto:
- Retribuzioni a lavoratori dipendenti e assimilati
- Compensi a professionisti e lavoratori autonomi abituali o occasionali
- Provvigioni ad agenti e rappresentanti di commercio
Come pagare: Modello F24 telematico
- Codice tributo 1001: Ritenute IRPEF su redditi di lavoro dipendente e assimilati
- Codice tributo 1040: Ritenute IRPEF su redditi di lavoro autonomo (20% sui compensi professionali)
- Codice tributo 1038: Ritenute IRPEF su provvigioni (agenti monomandatari: 23% su 50% del compenso; plurimandatari: 23% su 20% del compenso)
2.4 Contributi INPS Dipendenti — Maggio 2026
Chi deve adempiere: Datori di lavoro privati e pubblici con dipendenti, per le retribuzioni di maggio 2026.
Cosa fare: Versamento dei contributi previdenziali INPS (IVS, NASPI, TFR, contribuzioni aggiuntive) mediante il flusso UniEmens.
Aliquote Gestione Separata 2026 (Circolare INPS n. 8/2026, per committenti di collaboratori co.co.co e amministratori):
| Categoria | Aliquota 2026 |
|---|---|
| Collaboratori non iscritti ad altra previdenza (con DIS-COLL) | 35,03% |
| Collaboratori non iscritti ad altra previdenza (senza DIS-COLL) | 33,72% |
| Professionisti senza altra copertura | 26,07% |
| Pensionati / doppia copertura | 24,00% |
Massimale contributivo Gestione Separata 2026: 122.295 euro. Minimale: 18.808 euro.
2.5 INPS Gestione Separata — Versamento Mensile Maggio
Chi deve adempiere: Committenti di collaborazioni coordinate e continuative (co.co.co.), lavoratori sportivi dilettanti, venditori a domicilio, amministratori e sindaci di società per i quali è operata la trattenuta contributiva sul compenso erogato a maggio 2026.
Come pagare: Modello F24, sezione "INPS" con il codice di Gestione Separata di competenza e periodo 05/2026.
Nota: Professionisti autonomi senza cassa di categoria versano i propri contributi a percentuale sul reddito di lavoro autonomo con i termini delle imposte dirette (saldo 2025 + 1° acconto 2026 entro il 30 giugno 2026), non mensilmente.
2.6 4ª Rata Mensile Saldo IVA Annuale 2025
Chi deve adempiere: Contribuenti che a marzo 2026 hanno optato per la rateizzazione del saldo IVA 2025 (max 10 rate mensili uguali, con la prima versata il 16 marzo).
Cosa fare: Versamento della 4ª rata mensile del saldo IVA 2025.
Come pagare: Modello F24 telematico — Codice tributo 6099 (saldo IVA annuale) con interessi dello 0,33% mensile sulle rate successive alla prima.
Nota: Chi ha optato per la proroga del saldo a luglio (con maggiorazione dello 0,40%/mese dal 16 marzo) non versa a giugno.
3. Scadenza del 25 Giugno 2026
Cosa scade il 25 giugno 2026?
Il 25 giugno 2026 (giovedì) è il termine di presentazione degli elenchi INTRASTAT relativi alle operazioni intracomunitarie di maggio 2026 per i soggetti con periodicità mensile. Cade in giorno lavorativo ordinario, nessuno slittamento applicabile.
3.1 Elenchi INTRASTAT Mensili — Maggio 2026
Chi deve adempiere: Operatori intracomunitari con obbligo di periodicità mensile, che superano le soglie:
- Cessioni intracomunitarie di beni: oltre 250.000 euro nei 4 trimestri precedenti
- Acquisti intracomunitari di beni: oltre 2.000.000 euro nei 4 trimestri precedenti (Determinazione ADM n. 84415 del 3 febbraio 2026, applicabile dagli elenchi con scadenza 25 febbraio 2026 in avanti; soglia precedente: 350.000 euro)
- Prestazioni di servizi rese a soggetti UE: oltre 100.000 euro
- Acquisti di servizi da soggetti UE: oltre 100.000 euro
Come presentare: Telematicamente tramite applicativo Intr@Web (ADM) o Entratel (intermediario).
A partire dal 25 febbraio 2026 (Determinazione ADM n. 84415 del 3 febbraio 2026), gli elenchi relativi agli acquisti intracomunitari di beni (Intra 2-bis) vengono trasmessi esclusivamente tramite ADM, non più attraverso l'Agenzia delle Entrate.
Sanzione: Omessa o tardiva presentazione: da 500 a 1.000 euro per elenco (riducibili con ravvedimento operoso).
4. Scadenze del 30 Giugno 2026
Perché il 30 giugno 2026 è la data più importante dell'anno fiscale?
Il 30 giugno 2026 (martedì) è la data centrale della stagione dichiarativa. Concentra il versamento delle imposte dirette derivanti dal Modello Redditi 2026 — saldo 2025 e primo acconto 2026 — senza alcuna maggiorazione. Si tratta di IRPEF, IRES, IRAP, addizionali regionali e comunali, cedolare secca, imposta sostitutiva del regime forfettario. Insieme scadono i contributi INPS a percentuale per artigiani, commercianti e professionisti iscritti alla Gestione Separata, il diritto annuale alla Camera di Commercio, la comunicazione AdER dell'esito della Rottamazione Quinquies (per chi ha aderito entro il 30 aprile) e, il giorno precedente 29 giugno, il termine prorogato a 180 giorni per l'approvazione del bilancio 2025 delle società di capitali.
Chi non versa entro il 30 giugno può differire il pagamento al 31 luglio 2026 applicando una maggiorazione dello 0,40% a titolo di interessi. La proroga vale per: imposte dirette (IRPEF, IRES, IRAP, addizionali, cedolare, forfettari), contributi INPS artigiani/commercianti e Gestione Separata, diritto annuale CCIAA. Ulteriori rateizzazioni mensili sono ammesse fino alla fine dell'anno per importi superiori a 257,52 euro.
4.1 Saldo IRPEF 2025 e 1° Acconto IRPEF 2026
Chi deve adempiere: Persone fisiche con redditi da lavoro autonomo, d'impresa individuale, fondiari, di capitale, diversi, o con redditi da lavoro dipendente non completamente conguagliati dal sostituto d'imposta.
Cosa fare: Versare il saldo IRPEF 2025 risultante dal Modello Redditi 2026 al netto degli acconti versati l'anno precedente, e il primo acconto IRPEF 2026 pari al 40% dell'imposta complessiva del 2025 (metodo storico) o al 40% di quella stimata per il 2026 (metodo previsionale).
Come pagare: Modello F24 telematico
- Codice tributo 4001: IRPEF saldo 2025 (anno di riferimento: 2025)
- Codice tributo 4033: IRPEF 1° acconto 2026 (anno di riferimento: 2026)
- Codice tributo 4034: IRPEF 2° acconto 2026 (scadenza 30 novembre 2026)
Rateizzazione: Ammessa per importi superiori a 257,52 euro, in rate mensili con ultima rata entro il 16 dicembre 2026. Sulle rate successive alla prima si applica l'interesse dello 0,33% mensile.
Esonero da 1° acconto: L'acconto non è dovuto se l'imposta dell'anno precedente, al netto di detrazioni, crediti d'imposta e ritenute subite, è inferiore a 51,65 euro.
4.2 Saldo IRES 2025 e 1° Acconto IRES 2026
Chi deve adempiere: Società di capitali (SpA, Srl, Sapa), cooperative, enti commerciali con esercizio coincidente con l'anno solare.
Cosa fare: Versare il saldo IRES 2025 (al 24%) al netto degli acconti versati, e il primo acconto IRES 2026 pari al 40% dell'imposta 2025.
Come pagare: Modello F24 telematico
- Codice tributo 2003: IRES saldo 2025
- Codice tributo 2001: IRES 1° acconto 2026
- Codice tributo 2002: IRES 2° acconto 2026 (scadenza 30 novembre 2026)
Soggetti ISA: Le società che applicano gli Indici Sintetici di Affidabilità (ISA) possono beneficiare di premialità (esonero dal visto di conformità, esclusione da accertamenti presuntivi, ecc.) se raggiungono un punteggio minimo specifico per il proprio settore.
4.3 Saldo IRAP 2025 e 1° Acconto IRAP 2026
Chi deve adempiere: Società di capitali, società di persone con attività d'impresa, e taluni professionisti con autonoma organizzazione (valutazione caso per caso). Le persone fisiche esercenti arti e professioni senza autonoma organizzazione sono esonerate dal 2022.
Cosa fare: Versare saldo IRAP 2025 e 1° acconto IRAP 2026 (40% dell'imposta 2025).
Come pagare: Modello F24 telematico
- Codice tributo 3800: IRAP saldo 2025
- Codice tributo 3812: IRAP 1° acconto 2026
- Codice tributo 3813: IRAP 2° acconto 2026
4.4 Addizionali Regionali e Comunali IRPEF
Chi deve adempiere: Contribuenti IRPEF (persone fisiche) per il saldo 2025 dell'addizionale regionale e comunale. Chi versa con il Modello Redditi (non 730) paga contestualmente al saldo IRPEF.
Come pagare: Modello F24 con codici tributo specifici della propria regione e del proprio Comune di residenza al 1° gennaio 2025:
- Codice tributo 3801: Addizionale regionale IRPEF — saldo 2025
- Codice tributo 3843: Acconto addizionale comunale IRPEF 2026 (1ª rata)
- Codice tributo 3844: Saldo addizionale comunale IRPEF 2025
Aliquote: Variabili per Regione (da 1,23% a 3,33%) e per Comune (da 0% a 0,9%). Consultare il sito della propria Regione/Comune o il cassetto fiscale.
4.5 Cedolare Secca — Saldo 2025 e 1° Acconto 2026
Chi deve adempiere: Persone fisiche titolari di immobili locati in regime di cedolare secca (canone abitativo o commerciale, con aliquote differenziate).
Aliquote cedolare secca 2026:
- 21% aliquota ordinaria per contratti di locazione abitativa a canone libero
- 10% aliquota agevolata per contratti a canone concordato in comuni ad alta tensione abitativa
- 21% per la prima unità abitativa locata in locazione breve (≤ 30 giorni, a libera scelta del contribuente in sede di dichiarazione)
- 26% per la seconda unità abitativa in locazione breve
- 30% per la terza e quarta unità in locazione breve (L. 213/2023 — Legge di Bilancio 2024, conferma 2026). Oltre la quarta unità: attività imprenditoriale con obbligo di partita IVA
Come pagare: Modello F24 telematico
- Codice tributo 1842: Cedolare secca — saldo 2025
- Codice tributo 1840: Cedolare secca — 1ª rata acconto 2026 (pari al 40% dell'acconto se rateizzata, con importo ≥ 257,52 euro)
- Codice tributo 1841: Cedolare secca — acconto 2026 in unica soluzione (se inferiore a 257,52 euro) oppure 2ª rata (60% restante)
Acconto dovuto: Il primo acconto 2026 è pari al 100% dell'imposta dovuta nel 2025 (metodo storico), ripartito in: 1ª rata 40% entro 30 giugno, 2ª rata 60% entro 30 novembre.
4.6 Imposta Sostitutiva Regime Forfettario — Saldo 2025 e 1° Acconto 2026
Chi deve adempiere: Persone fisiche esercenti attività d'impresa, arti o professioni in regime forfettario (L. 190/2014, soglia di ricavi/compensi 85.000 euro).
Aliquota: 15% sul reddito imponibile (coefficiente di redditività × ricavi); ridotta al 5% per i primi 5 anni di attività nel caso di start-up con requisiti specifici.
Come pagare: Modello F24 telematico
- Codice tributo 1792: Imposta sostitutiva forfettari — saldo 2025
- Codice tributo 1790: Imposta sostitutiva forfettari — 1° acconto 2026 (scadenza 30 giugno 2026)
- Codice tributo 1791: Imposta sostitutiva forfettari — 2° acconto 2026 o acconto in unica soluzione (scadenza 30 novembre 2026)
I forfettari sono esonerati dall'addebito dell'IVA, dalle ritenute d'acconto (non le subiscono) e dall'IRAP. Versano unicamente l'imposta sostitutiva con i tre codici sopra. Il primo acconto è dovuto se l'imposta 2025 supera i 51,65 euro (regola generale).
4.7 INPS Artigiani e Commercianti — Saldo 2025 e 1° Acconto 2026
Chi deve adempiere: Iscritti alla Gestione Artigiani e Gestione Commercianti INPS, per i contributi eccedenti il minimale di reddito (i contributi fissi sul minimale si versano in 4 rate trimestrali il 16/5, 20/8, 16/11 e 16/2).
Cosa fare: Versare il saldo dei contributi a percentuale sul reddito 2025 eccedente il minimale, e il primo acconto 2026 (calcolato sul reddito 2025).
Aliquote 2026 (Circolare INPS n. 14/2026):
- Artigiani: 24,00% sul reddito fino a 56.224 euro; 25,00% sulla parte eccedente
- Commercianti: 24,48% sul reddito fino a 56.224 euro; 25,48% sulla parte eccedente
- Le aliquote si applicano sulla quota di reddito eccedente il minimale annuo di 18.808 euro
- Massimale contributivo: 93.707 euro per soggetti con anzianità contributiva al 31 dicembre 1995; 122.295 euro per soggetti iscritti per la prima volta dal 1° gennaio 1996. Oltre tali soglie non sono dovuti contributi previdenziali
Come pagare: Modello F24 con codici INPS specifici (es. "AP — Artigiani percentuale" o "CP — Commercianti percentuale"), periodo 2025 per saldo, 2026 per 1° acconto.
4.8 INPS Gestione Separata Autonomi — Saldo 2025 e 1° Acconto 2026
Chi deve adempiere: Professionisti senza cassa di categoria iscritti alla Gestione Separata INPS (es. consulenti, formatori, esperti digitali).
Aliquota contributiva 2026: 26,07% (Circolare INPS n. 8/2026) applicata sul reddito professionale eccedente il minimale di 18.808 euro, con massimale di 122.295 euro.
Cosa fare: Versare il saldo 2025 e il primo acconto 2026 (40% del contributo 2025), calcolati sul reddito imponibile da lavoro autonomo dichiarato nel Modello Redditi 2026.
Come pagare: Modello F24 con i codici INPS previsti (es. "P10 — Professionisti saldo", "PXX — Professionisti acconto").
4.9 Diritto Annuale Camera di Commercio 2026
Chi deve adempiere: Imprese iscritte al Registro delle Imprese (società, ditte individuali, imprese agricole) e soggetti iscritti al REA.
Cosa fare: Versare il diritto annuale CCIAA 2026 calcolato in base al fatturato dell'anno precedente e alla categoria di impresa. Le imprese individuali versano un importo fisso di 53-120 euro a seconda della natura (agricola, non agricola). Le società pagano per scaglioni di fatturato (da ~100 euro fino a migliaia di euro per le grandi imprese).
Come pagare: Modello F24 telematico
- Codice tributo 3850: Diritto annuale CCIAA
Modalità di calcolo: L'importo esatto è reperibile nel cassetto "Impresa Italia" o direttamente sul sito della Camera di Commercio competente per territorio, con calcolatore online. Il versamento è contestuale alle imposte dirette derivanti dal Modello Redditi.
4.10 Rottamazione Quinquies — Comunicazione AdER dell'Esito Adesione
I contribuenti che hanno presentato domanda di adesione alla Rottamazione Quinquies entro il 30 aprile 2026 ricevono dall'Agenzia delle Entrate-Riscossione, entro il 30 giugno 2026, la comunicazione con l'esito della domanda (accoglimento, accoglimento parziale, diniego) e il piano di ammortamento personalizzato.
Contenuto della comunicazione AdER:
- Elenco dei carichi ammessi alla definizione agevolata (con annullamento di sanzioni e interessi di mora)
- Eventuale elenco dei carichi esclusi (e motivazione)
- Importo totale dovuto al netto dell'abbattimento
- Piano di ammortamento: unica soluzione al 31 luglio 2026 oppure fino a 54 rate bimestrali (9 anni) con interesse del 3% annuo dal 1° agosto 2026
- Modulistica F24 precompilata per il versamento
Canale di invio: PEC al domicilio digitale registrato in INI-PEC per professionisti e imprese; posta ordinaria o area riservata AdER per persone fisiche senza PEC.
Cosa fare quando arriva: Verificare l'importo, la composizione dei carichi ammessi e scegliere tra unica soluzione o piano rateale. Il primo pagamento (o l'unica rata) scade il 31 luglio 2026. Il mancato pagamento della prima rata entro quella data comporta la decadenza dalla definizione agevolata.
Per un'analisi completa della Rottamazione Quinquies — requisiti, casistiche, convenienza, checklist operative e template di comunicazione al cliente — consulta la nostra Guida Operativa Rottamazione Quinquies 2026.
4.11 Approvazione Bilancio 2025 — Termine Prorogato 180 Giorni (29 Giugno 2026)
Chi deve adempiere: Società di capitali (SpA, Srl, Sapa) il cui statuto prevede espressamente il termine prorogato di 180 giorni per l'approvazione del bilancio, in presenza di: (a) obbligo di redazione del bilancio consolidato, o (b) "particolari esigenze connesse alla struttura e all'oggetto della società" (art. 2364, comma 2, c.c.).
Termine: Il 180° giorno dalla chiusura dell'esercizio 2025 cade lunedì 29 giugno 2026. Entro questa data l'assemblea ordinaria deve essere convocata, tenersi e approvare il bilancio.
Cosa deve essere approvato:
- Bilancio di esercizio 2025 (stato patrimoniale, conto economico, nota integrativa, rendiconto finanziario se richiesto)
- Relazione sulla gestione (non dovuta per società che redigono bilancio abbreviato o micro)
- Relazione del collegio sindacale o del revisore legale (se nominato)
- Destinazione del risultato di esercizio (utile/perdita)
Adempimenti successivi: Deposito del bilancio approvato al Registro delle Imprese entro 30 giorni dall'approvazione (per bilanci approvati il 29 giugno: entro il 29 luglio 2026).
Il DL 200/2025 (Milleproroghe 2026) ha prorogato fino al 30 settembre 2026 la possibilità di svolgere assemblee societarie integralmente in videoconferenza, anche se lo statuto non lo prevede espressamente. Utile per le società che devono approvare il bilancio 2025 con soci dislocati in più sedi.
5. Tabella Riepilogativa Completa
| Data | Adempimento | Soggetti | Modalità/Codice |
|---|---|---|---|
| 01/06 | Contratti locazione (decorrenza 1° maggio) | Proprietari/inquilini | F24 Elide cod. 1500/1501 |
| 16/06 | IMU 2026 — Acconto 1ª rata | Proprietari immobili | F24 cod. 3912/3914/3916/3918/3925/3930 |
| 16/06 | IVA mensile maggio 2026 | Contribuenti mensili | F24 cod. 6005 |
| 16/06 | IVA mensile aprile (contab. affidata a terzi) | Contribuenti mensili c/t terzi | F24 cod. 6004 |
| 16/06 | Ritenute IRPEF dipendenti (maggio) | Datori di lavoro | F24 cod. 1001 |
| 16/06 | Ritenute IRPEF autonomi (maggio) | Sostituti d'imposta | F24 cod. 1040 |
| 16/06 | Ritenute provvigioni (maggio) | Sostituti d'imposta | F24 cod. 1038 |
| 16/06 | Contributi INPS dipendenti (maggio) | Datori di lavoro | F24 (UniEmens) |
| 16/06 | INPS Gestione Separata mensile (maggio) | Committenti co.co.co., lav. sport. | F24 sezione INPS |
| 16/06 | 4ª rata saldo IVA annuale 2025 (se rateizzato) | Soggetti IVA in rateizzazione | F24 cod. 6099 |
| 25/06 | INTRASTAT mensili maggio 2026 | Operatori intra-UE soglia mensile | Intr@Web ADM / Entratel |
| 29/06 | Approvazione bilancio 2025 (180 gg se statuto) | SpA, Srl, Sapa con clausola statutaria | Assemblea ordinaria |
| 30/06 | Saldo IRPEF 2025 + 1° acconto 2026 | Persone fisiche (Redditi) | F24 cod. 4001 / 4033 |
| 30/06 | Saldo IRES 2025 + 1° acconto 2026 | Società di capitali | F24 cod. 2003 / 2001 |
| 30/06 | Saldo IRAP 2025 + 1° acconto 2026 | Società e imprese | F24 cod. 3800 / 3812 |
| 30/06 | Addizionali regionali/comunali IRPEF | Persone fisiche | F24 cod. 3801 / 3843 / 3844 |
| 30/06 | Cedolare secca — saldo 2025 + 1° acconto 2026 | Locatori regime cedolare | F24 cod. 1842 / 1840 |
| 30/06 | Forfettari — saldo 2025 + 1° acconto 2026 | Autonomi regime forfettario | F24 cod. 1792 / 1790 |
| 30/06 | Diritto annuale CCIAA 2026 | Imprese iscritte R.I./REA | F24 cod. 3850 |
| 30/06 | INPS artigiani/commercianti saldo+acconto | Titolari ditte individuali | F24 sezione INPS |
| 30/06 | INPS Gestione Separata autonomi saldo+acconto | Professionisti senza cassa | F24 sezione INPS |
| 30/06 | Rottamazione Quinquies — Comunicazione AdER esito | Aderenti (domanda 30/04) | PEC / Area riservata AdER |
Fonti Ufficiali
- Scadenzario Agenzia delle Entrate
- Modello Redditi PF 2026 — Agenzia delle Entrate
- IMU — Portale Agenzia delle Entrate
- INPS — Circolare 8/2026 Gestione Separata
- INPS — Circolare 14/2026 Artigiani e Commercianti
- Rottamazione Quinquies — Agenzia Entrate-Riscossione
- Agenzia Dogane — INTRASTAT (Determinazione n. 84415 del 3/2/2026)
- Registro delle Imprese — Deposito bilancio
- Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) — Gazzetta Ufficiale
Disclaimer
Le informazioni contenute in questo articolo hanno carattere esclusivamente informativo e non costituiscono consulenza professionale. Le scadenze indicate sono basate sulla normativa vigente al momento della pubblicazione. Si raccomanda di verificare sempre le date ufficiali sui portali istituzionali e di rivolgersi a un professionista abilitato per la gestione degli adempimenti fiscali.
Ultimo aggiornamento: 24 aprile 2026
Domande frequenti
- Quando scade l'IMU acconto 2026?
- L'acconto IMU 2026 (pari al 50% dell'imposta annuale) scade il 16 giugno 2026 (martedì), con versamento tramite modello F24 sezione IMU e altri tributi locali. Il saldo (restante 50%) è dovuto entro il 16 dicembre 2026. È ammesso anche il versamento dell'intero importo in unica soluzione al 16 giugno. I codici tributo principali sono 3912 (abitazione principale di lusso), 3918 (altri fabbricati), 3914 (terreni), 3916 (aree fabbricabili), 3925 (categoria D quota Stato), 3930 (rurali strumentali).
- Il 30 giugno 2026 si può posticipare con maggiorazione?
- Sì. Il versamento delle imposte dirette derivanti dal Modello Redditi (IRPEF, IRES, IRAP, addizionali, cedolare secca, imposta sostitutiva forfettari) e dei contributi INPS artigiani/commercianti/Gestione Separata a percentuale può essere differito al 31 luglio 2026 applicando una maggiorazione dello 0,40% a titolo di interessi. La proroga si estende anche al diritto annuale CCIAA. Il codice tributo e l'anno restano invariati; la maggiorazione va sommata all'importo base nel modello F24.
- Quale codice tributo F24 usare per il saldo IRPEF 2025?
- Il saldo IRPEF 2025 si versa con codice tributo 4001 (anno di riferimento: 2025). Il primo acconto IRPEF 2026 usa il codice 4033 (anno 2026), pari al 40% dell'imposta 2025 secondo il metodo storico. Il secondo acconto (codice 4034) scade il 30 novembre 2026. L'acconto non è dovuto se l'imposta 2025 al netto di detrazioni, crediti e ritenute subite è inferiore a 51,65 euro.
- Come si calcolano gli acconti IRPEF, IRES e IRAP 2026?
- Il primo acconto 2026 è pari al 40% dell'imposta 2025 (metodo storico) o al 40% stimato per il 2026 (metodo previsionale). Il secondo acconto (30 novembre) è il restante 60%: il totale equivale al 100% dell'imposta 2025. Il metodo previsionale è rischioso: se l'imposta finale 2026 supera di oltre il 20% quanto previsto, si applicano sanzioni per insufficiente versamento. I forfettari usano codici 1790/1791 per acconti, 1792 per saldo.
- Quando arriva la comunicazione dell'esito della Rottamazione Quinquies?
- Per chi ha aderito alla Rottamazione Quinquies entro il 30 aprile 2026, l'Agenzia delle Entrate-Riscossione comunica l'esito (accoglimento, parziale, diniego) e trasmette il piano di ammortamento entro il 30 giugno 2026. Arriva via PEC (domicilio digitale INI-PEC) per professionisti e imprese, oppure posta ordinaria o area riservata AdER per persone fisiche senza PEC. La prima rata (o il versamento unico) scade al 31 luglio 2026.
- Entro quando si deve approvare il bilancio 2025 con termine prorogato?
- Le società di capitali con esercizio solare approvano il bilancio 2025 entro 120 giorni dalla chiusura (30 aprile 2026 termine ordinario). Se lo statuto prevede la proroga a 180 giorni per obbligo di bilancio consolidato o particolari esigenze (art. 2364 c.c.), il termine ultimo è il 29 giugno 2026. Il deposito al Registro delle Imprese va effettuato entro 30 giorni. Nel 2026 le assemblee si svolgono anche da remoto fino al 30 settembre (Milleproroghe, DL 200/2025).
- Il diritto annuale CCIAA 2026 ha proroga al 31 luglio?
- Sì. Il diritto annuale Camera di Commercio 2026 (codice tributo 3850) segue gli stessi termini delle imposte dirette: versamento senza maggiorazione entro il 30 giugno 2026, con possibilità di proroga al 31 luglio 2026 applicando la maggiorazione dello 0,40%. L'importo è determinato dalla Camera di Commercio competente per territorio sulla base del fatturato dell'anno precedente; è consultabile nel cassetto fiscale Impresa Italia o sul portale della singola CCIAA.
- Qual è la soglia INTRASTAT per acquisti intracomunitari nel 2026?
- La Determinazione ADM n. 84415 del 3 febbraio 2026 ha innalzato la soglia mensile per acquisti intracomunitari di beni (Intra 2-bis) da 350.000 a 2.000.000 euro nei 4 trimestri precedenti, applicabile dagli elenchi con scadenza 25 febbraio 2026 in avanti. Sopra soglia: obbligo mensile; sotto: trimestrale. L'INTRASTAT di maggio 2026 va trasmesso entro il 25 giugno 2026 esclusivamente via canale ADM per gli acquisti di beni; servizi continuano via Entratel.