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Scadenze Fiscali Novembre 2026: Il Calendario Completo degli Adempimenti

Due lunedì cardine: il 2 novembre chiude ottobre (Modello Redditi 2026, adesione CPB 2026-2027, 770, IVA TR Q3) e il 30 novembre concentra seconda rata degli acconti, maggiorazione CPB per i nuovi aderenti, LIPE, bollo, rottamazione-quinquies e quater, rivalutazione di terreni e partecipazioni. In mezzo IVA mensile e trimestrale, ritenute e rate Redditi al 16, ENASARCO il 20, INTRASTAT il 25. Guida operativa per commercialisti e PMI.

Pubblicato il 04/11/2026
15 min di lettura
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Scadenze Fiscali Novembre 2026: Il Calendario Completo degli Adempimenti

Novembre 2026 è il mese degli acconti, stretto tra due lunedì che fanno da data cardine. Si apre lunedì 2 novembre con la coda di ottobre: il 31 ottobre cade di sabato e il 1° novembre (Ognissanti) di domenica, quindi Modello Redditi 2026 con IRAP, adesione al Concordato Preventivo Biennale 2026-2027, Modello 770/2026, CU con soli redditi esenti e modello IVA TR del terzo trimestre si concentrano tutti nello stesso giorno. Si chiude lunedì 30 novembre con il giorno più pesante dell’anno: seconda o unica rata degli acconti IRPEF, IRES, IRAP e imposte sostitutive 2026 (con la maggiorazione CPB per chi aderisce per la prima volta), acconti contributivi INPS, LIPE e imposta di bollo del terzo trimestre, terza rata della rottamazione-quinquies e rata della rottamazione-quater, rivalutazione di terreni e partecipazioni, saldo dell’assegnazione agevolata e prima quota dell’estromissione.

In mezzo, l’appuntamento F24 di lunedì 16 novembre assorbe anche gli adempimenti del 15 (domenica): IVA di ottobre e IVA del terzo trimestre, ritenute, contributi INPS, terza rata della quota fissa artigiani e commercianti, quarta rata INAIL, nona rata del saldo IVA 2025 e rate dei versamenti Redditi di tutti i piani, compresi quelli nati dalla proroga estiva. Poi ENASARCO il 20 e INTRASTAT mensile il 25. In totale, oltre 35 adempimenti principali distribuiti su sei date chiave. Nessun festivo infrasettimanale: gli slittamenti del mese nascono solo dai fine settimana.

Cosa è cambiato — aggiornato al 2 novembre 2026

Questo calendario recepisce le novità dell’estate 2026. D.Lgs. 148/2026 (correttivo “Omnibus”, GU n. 185 dell’11 agosto, in vigore dal 12 agosto): chi rinnova il Concordato per il 2026-2027 non paga la maggiorazione sull’acconto del 30 novembre, che resta dovuta solo per la prima adesione; il nuovo ravvedimento 2020-2023 dei rinnovanti si versa tra il 1° gennaio e il 15 marzo 2027, non a novembre. L. 199/2025 (Bilancio 2026): rivalutazione delle partecipazioni al 21% (terreni al 18%), assegnazione agevolata con saldo del 40% e estromissione con prima quota del 60% al 30 novembre, terza rata della rottamazione-quinquies senza tolleranza (i 5 giorni dell’art. 10 DL 38/2026 valgono solo per unica e ultima rata). Proroga estiva (DL 89/2026, effetti fatti salvi dalla L. 113/2026): al 16 novembre convivono quattro piani rata con interessi diversi. Infine, dal 2024 (D.Lgs. 1/2024) tutte le rate Redditi scadono il 16 del mese, anche per i privati: nessuna rata “a fine mese”.

La trappola del mese — Il 30 novembre non si rateizza e, a oggi, non slitta a gennaio

La seconda o unica rata di acconto è l’unico versamento da dichiarazione che non ammette rateizzazione né differimento con maggiorazione. Al 2 novembre 2026 non esiste alcuna norma, né alcun annuncio, che rinvii al 16 gennaio 2027 l’acconto delle partite IVA fino a 170.000 euro come accadde nel 2023 e nel 2024; nel 2025 il rinvio fu negato per ragioni di gettito. Chi programma la liquidità del cliente deve lavorare sul 30 novembre: il decreto fiscale d’autunno, il DL 193/2026 del 23 ottobre, non contiene nulla sugli acconti. Seconda trappola: la 3ª rata della rottamazione-quinquies del 30 novembre non ha i 5 giorni di tolleranza (che invece la rottamazione-quater conserva, fino a lunedì 7 dicembre).

Serie calendario scadenze: ← Ottobre 2026 · Dicembre 2026 in preparazione

Timeline Scadenze Novembre 2026

2 novembre (lun) DATA CARDINE (31 ottobre sabato) — Modello Redditi 2026 + IRAP · Adesione/revoca CPB 2026-2027 · Modello 770/2026 · CU redditi esenti · IVA TR Q3 · 20ª rata ravvedimento 2018-2022 · UniEmens settembre · INTRA-12 (acquisti registrati ad agosto) · Contratti di locazione con decorrenza 1° ottobre
6-30 novembre Finestra comunicazione collegamento POS ↔ Registratore Telematico per i POS attivati a settembre 2026
16 novembre (lun) Il 15 è domenica: fattura differita di ottobre · TD17/TD18/TD19 · 9ª rata ravvedimento 2019-2023 · IVA mensile ottobre (6010) · IVA trimestrale Q3 (6033 +1%) · Ritenute IRPEF · Contributi INPS dipendenti e Gestione Separata · 3ª rata quota fissa artigiani/commercianti · 4ª rata INAIL · 9ª rata saldo IVA 2025 · Rate Redditi 2026 (tutti i piani)
20 novembre (ven) ENASARCO — contributi 3° trimestre 2026 (luglio-settembre); per chi paga con addebito SDD, distinta da confermare entro venerdì 13
25 novembre (mer) INTRASTAT mensili di ottobre 2026 (nessun trimestrale a novembre)
30 novembre (lun) DATA CARDINE — 2ª o unica rata acconti 2026 (IRPEF 4034, IRES 2002, IRAP 3813, cedolare 1841, forfettari 1791) · Maggiorazione CPB prima adesione (4068/4069/4070) · Acconti INPS Gestione Separata e artigiani/commercianti · LIPE Q3 · Bollo fatture elettroniche Q3 (2523) · 3ª rata rottamazione-quinquies · Rata rottamazione-quater · Rivalutazione terreni (18%) e partecipazioni (21%) · Saldo 40% assegnazione agevolata · 60% estromissione · 21ª rata ravvedimento 2018-2022 · IOSS ottobre · INTRA-12 (acquisti registrati a settembre) · UniEmens ottobre
7 dicembre (lun) Ultimo giorno utile con i 5 giorni di tolleranza per la rata rottamazione-quater del 30 novembre (il quinto giorno, 5 dicembre, è sabato). La quinquies non ha tolleranza sulle rate intermedie

1. Scadenze del 2 Novembre 2026

Perché il 2 novembre è la coda di ottobre?

Il termine ordinario del 31 ottobre cade di sabato e il 1° novembre (Ognissanti) di domenica: per la regola generale del differimento al primo giorno lavorativo successivo (art. 18 D.Lgs. 241/97; art. 7, c. 2, lett. l, DL 70/2011) tutte le scadenze nazionali di fine ottobre si eseguono entro lunedì 2 novembre 2026. Le abbiamo analizzate nel dettaglio nel calendario di ottobre; qui le riepiloghiamo perché è novembre il mese in cui si eseguono. Ricordiamo che le dichiarazioni OSS e IOSS e la comunicazione del regime di franchigia UE scadevano sabato 31 ottobre senza slittamento (regola europea): chi non le ha trasmesse è già in ritardo.

1.1 Modello Redditi 2026 e IRAP — Termine di Presentazione

Chi deve adempiere: Persone fisiche, società di persone e soggetti IRES con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare, per la dichiarazione dei redditi 2025 (Modello Redditi 2026) e la dichiarazione IRAP 2026.

Cosa fare: Trasmettere telematicamente la dichiarazione entro il 31 ottobre 2026 (art. 2 DPR 322/98, come modificato dal D.Lgs. 1/2024 e dal D.Lgs. 108/2024), termine che slitta a lunedì 2 novembre 2026. Vale anche per il Redditi PF “correttivo” di chi ha presentato il 730 e deve rettificare a proprio sfavore. La dichiarazione presentata entro 90 giorni dal termine è tardiva ma valida, con sanzione fissa riducibile con il ravvedimento operoso; oltre i 90 giorni è omessa.

Esclusi: i soggetti IRES con esercizio non coincidente con l’anno solare presentano entro l’ultimo giorno del decimo mese successivo alla chiusura del periodo d’imposta (chi ha chiuso il 31 gennaio 2026 presenta entro il 30 novembre, vedi sezione 5.9).

1.2 Concordato Preventivo Biennale 2026-2027 — Adesione o Revoca

Chi può aderire: Soggetti che applicano gli ISA. I forfettari restano esclusi dal biennio 2026-2027.

Cosa fare: Comunicare l’adesione entro il 31 ottobre 2026 — operativamente lunedì 2 novembre — con il modello CPB, in invio congiunto al modello ISA/Redditi 2026 oppure in invio autonomo del solo frontespizio Redditi 2026 con la casella “Comunicazione CPB”. La revoca segue lo stesso termine. Il termine è fissato dall’art. 7-bis del DL 38/2026 (conv. L. 88/2026) ed è perentorio: non è ammessa la remissione in bonis.

Adesione oggi, acconto tra quattro settimane

La scelta del 2 novembre si riflette subito sul 30 novembre. Chi aderisce per la prima volta paga con la seconda rata di acconto la maggiorazione del 10% (imposte sui redditi) e del 3% (IRAP) sulla differenza tra reddito concordato e reddito 2025; chi rinnova dal biennio 2024-2025 ne è esonerato dal correttivo D.Lgs. 148/2026 (art. 20, c. 3-bis, D.Lgs. 13/2024). Dettagli e codici tributo nella sezione 5.2. Per fasce, soglie e convenienza del biennio consulta la Guida al Concordato Preventivo Biennale 2026-2027.

1.3 Modello 770/2026 — Dichiarazione dei Sostituti d’Imposta

Chi deve adempiere: Sostituti d’imposta (datori di lavoro, enti, condomini, intermediari) per le ritenute operate nel 2025.

Cosa fare: Trasmettere telematicamente il Modello 770/2026 entro il 31 ottobre 2026 → lunedì 2 novembre 2026, direttamente o tramite intermediario abilitato.

1.4 CU 2026 — Redditi Esenti o Non Dichiarabili con la Precompilata

Chi deve adempiere: Sostituti d’imposta che devono trasmettere Certificazioni Uniche contenenti esclusivamente redditi esenti o non dichiarabili tramite dichiarazione precompilata.

Cosa fare: Per queste CU la trasmissione è ammessa entro il termine del 770 (art. 4, c. 6-quinquies, DPR 322/98): 31 ottobre 2026 → lunedì 2 novembre 2026.

1.5 Modello IVA TR — Credito Q3 2026

Chi deve adempiere: Soggetti IVA con credito infrannuale del 3° trimestre 2026 superiore a 2.582,28 euro e in possesso dei requisiti dell’art. 30 DPR 633/72, che intendono chiederlo a rimborso o utilizzarlo in compensazione orizzontale.

Cosa fare: Presentare telematicamente il modello IVA TR entro l’ultimo giorno del mese successivo al trimestre: 31 ottobre 2026 → lunedì 2 novembre 2026. La compensazione oltre 5.000 euro annui è possibile dal 10° giorno successivo alla presentazione.

1.6 Altre scadenze del 2 novembre (termini del 31 ottobre)

  • 20ª rata ravvedimento speciale 2018-2022: per gli aderenti al CPB 2024-2025 che hanno scelto il pagamento in 24 rate mensili dal 31 marzo 2025 (interessi legali: 1,6% annuo per le rate 2026). La 21ª rata scade il 30 novembre.
  • Flusso UniEmens di settembre 2026: trasmissione telematica delle denunce retributive e contributive.
  • Dichiarazione INTRA-12: enti non commerciali e agricoltori esonerati, per gli acquisti intracomunitari registrati con riferimento al secondo mese precedente (quindi agosto 2026), con versamento contestuale dell’IVA (cod. 6043); gli acquisti di settembre vanno nell’INTRA-12 del 30 novembre.
  • Contratti di locazione stipulati o con decorrenza 1° ottobre 2026: registrazione tramite RLI e imposta di registro con F24 Elide (cod. 1500 prima registrazione, 1501 annualità successive; esonero per la cedolare secca). Il termine di 30 giorni dalla stipula o dalla decorrenza cade il 31 ottobre e slitta al 2 novembre.
  • Libro Unico del Lavoro del periodo settembre: stampa/aggiornamento entro fine mese, quindi entro il 2 novembre.
  • Domanda ISCRO 2026 per gli iscritti alla Gestione Separata: la finestra INPS si chiude il 31 ottobre, termine che l’Istituto qualifica come ultimo. Consiglio operativo: inviare entro sabato 31 ottobre senza contare sullo slittamento.

2. Dal 6 al 30 Novembre: Collegamento POS ↔ Registratore Telematico

Chi deve adempiere: Esercenti che memorizzano e trasmettono i corrispettivi e che hanno attivato (o reso disponibili) nuovi strumenti di pagamento elettronico nel mese di settembre 2026.

Cosa fare: Comunicare l’abbinamento tra POS e Registratore Telematico nel portale Fatture e Corrispettivi, sezione “Gestione collegamenti”, nella finestra che va dal 6 al 30 novembre 2026. La regola (L. 207/2024, c. 74-77; provvedimento AdE del 31 ottobre 2025 e FAQ del 25 marzo 2026) prevede una finestra mensile a scorrimento: dal sesto giorno del secondo mese successivo alla disponibilità del POS fino all’ultimo giorno lavorativo dello stesso mese. Per i POS attivati a ottobre la finestra sarà 6-31 dicembre.

3. Scadenze del 16 Novembre 2026

Perché il 16 novembre assorbe anche gli adempimenti del 15?

Il 15 novembre 2026 cade di domenica: fatturazione differita, integrazioni TD17/TD18/TD19 e 9ª rata del ravvedimento speciale 2019-2023 slittano a lunedì 16 novembre, che è già il giorno del consueto appuntamento F24 con IVA, ritenute e contributi. A novembre l’IVA è doppia: mensili di ottobre e trimestrali del terzo trimestre. Si aggiungono la terza rata della quota fissa INPS di artigiani e commercianti, la quarta rata dell’autoliquidazione INAIL, la nona rata del saldo IVA 2025 e le rate dei versamenti Redditi 2026 secondo i quattro piani generati dalla proroga estiva.

3.1 Fatturazione Differita e Integrazioni TD17/TD18/TD19 — Operazioni di Ottobre (15 → 16/11)

Chi deve adempiere: Soggetti IVA che hanno effettuato cessioni di beni con consegna o spedizione a ottobre 2026 documentate da DDT (fattura differita, art. 21, c. 4, lett. a, DPR 633/72) e soggetti IVA che hanno ricevuto a ottobre fatture da fornitori esteri (integrazioni e autofatture TD17, TD18, TD19 via SDI, art. 1, c. 3-bis, D.Lgs. 127/2015).

Cosa fare: Emettere e registrare la fattura differita, anche riepilogativa per cliente, e trasmettere i documenti TD17/TD18/TD19 entro il 15 del mese successivo → lunedì 16 novembre. L’esterometro è abolito dal 1° luglio 2022: non esiste alcuna comunicazione cumulativa.

3.2 9ª Rata Ravvedimento Speciale 2019-2023 — Aderenti CPB 2025-2026 (15 → 16/11)

Chi deve adempiere: Soggetti ISA che hanno aderito al Concordato 2025-2026 e hanno scelto il ravvedimento speciale per le annualità 2019-2023 (art. 12-ter DL 84/2025, conv. L. 108/2025) con pagamento in 10 rate mensili dal 15 marzo 2026.

Cosa fare: Versare entro lunedì 16 novembre la 9ª rata mensile, maggiorata degli interessi legali, con i codici tributo istituiti dalla risoluzione AdE dedicata. La 10ª e ultima rata scade il 15 dicembre.

3.3 Liquidazione IVA Mensile — Ottobre 2026

Chi deve adempiere: Contribuenti IVA in regime mensile (volume d’affari anno precedente superiore a 400.000 euro per servizi o 700.000 euro per cessioni di beni).

Cosa fare: Versamento dell’IVA a debito risultante dalla liquidazione periodica di ottobre 2026.

Come pagare: Modello F24 telematico

  • Codice tributo: 6010 (IVA mensile ottobre)

Nota per contribuenti con contabilità affidata a terzi: liquidano l’IVA di ottobre sulla base dell’imposta divenuta esigibile nel secondo mese precedente (settembre, art. 1, c. 3, DPR 100/98), ma il codice tributo resta 6010. Soglia minima: il debito periodico fino a 100 euro non si versa e si riporta al periodo successivo, con versamento comunque entro il 16 dicembre (art. 9, D.Lgs. 1/2024).

3.4 Liquidazione IVA Trimestrale — 3° Trimestre 2026

Chi deve adempiere: Contribuenti IVA trimestrali per opzione (art. 7 DPR 542/99) per le operazioni di luglio-settembre 2026.

Cosa fare: Versamento dell’IVA a debito del terzo trimestre con la maggiorazione dell’1% a titolo di interessi, entro il 16 del secondo mese successivo al trimestre.

Come pagare: Modello F24 telematico

  • Codice tributo: 6033 (IVA 3° trimestre), con l’1% già incluso nell’importo

Trimestrali “speciali” (art. 74, c. 4, DPR 633/72: autotrasportatori, distributori di carburante, servizi pubblici, professioni sanitarie): versano il terzo trimestre alla stessa data ma senza la maggiorazione dell’1%. Per i trimestrali ordinari il quarto trimestre confluisce nella dichiarazione annuale (saldo al 16 marzo 2027).

3.5 Ritenute IRPEF Lavoro Dipendente e Autonomo — Ottobre 2026

Chi deve adempiere: Tutti i sostituti d’imposta che nel mese di ottobre 2026 hanno corrisposto retribuzioni a dipendenti, compensi a professionisti e lavoratori autonomi, provvigioni ad agenti.

Come pagare: Modello F24 telematico

  • Codice tributo 1001: Ritenute IRPEF su redditi di lavoro dipendente e assimilati (più addizionali regionali e comunali trattenute)
  • Codice tributo 1040: Ritenute IRPEF su redditi di lavoro autonomo (20% sui compensi professionali) e sulle provvigioni per rapporti di commissione, agenzia, mediazione e rappresentanza (il vecchio codice 1038 delle provvigioni è soppresso dal 2017)

Rientrano nel 16 novembre anche: le ritenute operate dai condomini sui corrispettivi degli appalti (1019/1020), la ritenuta del 21% degli intermediari sulle locazioni brevi (1919), i versamenti split payment delle PA e delle società (620E/621E, 6040/6041) e la Tobin tax sulle operazioni di ottobre (4058).

3.6 Contributi INPS Dipendenti e Gestione Separata — Ottobre 2026

Chi deve adempiere: Datori di lavoro privati e pubblici con dipendenti, per le retribuzioni di ottobre 2026; committenti di collaborazioni coordinate e continuative, lavoratori sportivi dilettanti, venditori a domicilio, amministratori e sindaci per i compensi erogati a ottobre.

Cosa fare: Versamento dei contributi previdenziali INPS (IVS, NASPI, TFR, contribuzioni aggiuntive) con F24 sezione INPS; per la Gestione Separata, F24 con codice di competenza e periodo 10/2026. Il flusso UniEmens di ottobre scade invece il 30 novembre.

Categoria Gestione Separata Aliquota 2026 (Circ. INPS 8/2026)
Collaboratori non iscritti ad altra previdenza (con DIS-COLL) 35,03%
Collaboratori non iscritti ad altra previdenza (senza DIS-COLL) 33,72%
Pensionati / doppia copertura 24,00%

Massimale contributivo Gestione Separata 2026: 122.295 euro. Minimale: 18.808 euro. I professionisti con partita IVA senza cassa (aliquota 26,07%, ridotta 24%) non versano qui: la loro seconda rata di acconto scade il 30 novembre (sezione 5.3).

Sanzioni: per l’omesso versamento dei contributi si applicano le sanzioni civili dell’art. 116, c. 8, L. 388/2000 (omissione: tasso ufficiale di riferimento + 5,5 punti, fino al 40% dei contributi; evasione: 30% annuo fino al 60%), con le misure attenuate per la regolarizzazione spontanea introdotte dal DL 19/2024.

3.7 INPS Artigiani e Commercianti — 3ª Rata Quota Fissa 2026

Chi deve adempiere: Artigiani e commercianti iscritti alle gestioni INPS (e coltivatori diretti/IAP per la terza rata dei contributi sul reddito convenzionale).

Cosa fare: Versare la 3ª delle 4 rate dei contributi fissi 2026 dovuti sul minimale di reddito (18.808 euro; aliquote 24% artigiani e 24,48% commercianti, Circ. INPS 14/2026). Calendario 2026: 18 maggio, 20 agosto, 16 novembre, 16 febbraio 2027. Importi e F24 precompilati sono nel Cassetto previdenziale (causali AF artigiani / CF commercianti). I contributi sulla quota di reddito eccedente il minimale seguono invece le scadenze delle imposte sui redditi: la seconda rata di acconto è al 30 novembre (sezione 5.3).

3.8 INAIL — 4ª Rata Autoliquidazione 2026

Chi deve adempiere: Datori di lavoro che in sede di autoliquidazione 2025/2026 hanno scelto il pagamento rateale del premio.

Cosa fare: Versare con F24 la quarta e ultima rata, maggiorata degli interessi al tasso fissato dall’INAIL per le rate 2026. Calendario: 16 febbraio, 18 maggio, 20 agosto, 16 novembre 2026.

3.9 9ª Rata Mensile Saldo IVA Annuale 2025

Chi deve adempiere: Contribuenti che a marzo 2026 hanno optato per la rateizzazione del saldo IVA annuale 2025 in rate mensili (prima rata 16 marzo; massimo 10 rate, chiusura entro il 16 dicembre).

Come pagare: Modello F24 telematico — Codice tributo 6099 (saldo IVA annuale) più codice 1668 per gli interessi di rateazione: 0,33% mensile per ogni rata successiva alla prima (9ª rata: +2,64% rispetto alla prima). Chi ha differito il saldo IVA ai termini delle imposte sui redditi segue invece i piani della sezione 3.10.

3.10 Rate Versamenti Redditi 2026 — Tutti i Contribuenti (proroga DL 89/2026)

Chi deve adempiere: Chi ha rateizzato il saldo 2025 e il 1° acconto 2026 di IRPEF/IRES/IRAP e imposte sostitutive, titolari di partita IVA e privati: dal 2024 (art. 8 D.Lgs. 1/2024) le rate successive alla prima scadono per tutti il giorno 16 di ciascun mese, con chiusura obbligatoria entro il 16 dicembre. La proroga estiva per soggetti ISA, forfettari e minimi con ricavi o compensi fino a 5.164.569 euro (1ª rata al 20 luglio senza maggiorazione o al 20 agosto con +0,80% — DL 89/2026, effetti fatti salvi dalla L. 113/2026) ha generato quattro piani paralleli.

Quale rata si versa il 16 novembre 2026 (interessi +0,33% per ogni mese dalla prima rata):

1ª rata versata il Platea Rata al 16/11 Interessi Ultima rata (16/12)
30 giugno Non interessati dalla proroga 6ª rata 1,50% 7ª (1,83%)
30 luglio (+0,40%) Non interessati dalla proroga 5ª rata 1,17% 6ª (1,50%)
20 luglio (proroga, 0%) ISA/forfettari/minimi 5ª rata 1,30% 6ª (1,63%)
20 agosto (proroga, +0,80%) ISA/forfettari/minimi 4ª rata 0,96% 5ª (1,29%)

Come si calcolano gli interessi: il tasso è del 4% annuo, ma le istruzioni del Modello Redditi PF 2026 prevedono che sulle rate successive alla prima si applichi lo 0,33% in misura forfetaria per ogni mese, a prescindere dal giorno in cui si esegue il versamento; solo la seconda rata è proporzionale ai giorni che la separano dalla prima. Per i due piani nati dalla proroga non esiste una tabella ufficiale e gli editori arrotondano in modo diverso (per il piano del 20 luglio si trova anche 1,32%): la differenza è di un centesimo di punto, meno di un euro su una rata da 5.000 euro, e in ogni caso fa fede il conteggio del software di compilazione dell’F24.

Come pagare: F24 telematico con i codici tributo delle singole imposte, campo “rateazione” (numero rata/numero rate) e interessi con codice 1668. Nelle rate confluiscono anche i contributi IVS eccedenti il minimale di artigiani e commercianti e la Gestione Separata dei professionisti. Attenzione: la seconda rata di acconto del 30 novembre è fuori da ogni piano rateale e va versata per intero.

4. Scadenze del 20 e 25 Novembre 2026

4.1 ENASARCO — Contributi 3° Trimestre 2026 (20/11)

Chi deve adempiere: Case mandanti (imprese preponenti) per le provvigioni maturate dagli agenti e rappresentanti di commercio nel trimestre luglio-settembre 2026.

Cosa fare: Compilare la distinta online nell’area riservata inEnasarco e versare entro venerdì 20 novembre 2026 (giorno 20 del secondo mese successivo al trimestre) tramite PagoPA o addebito SDD; chi usa l’addebito bancario deve confermare la distinta 5 giorni lavorativi prima, cioè entro venerdì 13 novembre. Il contributo va calcolato anche dopo il raggiungimento del massimale, indicando comunque le provvigioni maturate.

Valori 2026: aliquota 17% (8,5% a carico della mandante + 8,5% a carico dell’agente, trattenuto in fattura); massimale provvigionale annuo 45.717 euro per i monomandatari e 30.478 euro per i plurimandatari; minimale contributivo annuo 1.026 euro (256,50 a trimestre) per i monomandatari e 515 euro (128,75 a trimestre) per i plurimandatari. Per gli agenti costituiti in società di capitali si applicano le aliquote a scaglioni senza massimale. Il quarto trimestre si versa il 20 febbraio 2027 (sabato: verificare il differimento sul portale).

4.2 Elenchi INTRASTAT — Mensili di Ottobre 2026 (25/11)

Chi deve adempiere: Operatori intracomunitari con obbligo mensile, per le operazioni di ottobre. Nessun elenco trimestrale scade a novembre: i trimestrali del Q3 sono scaduti il 26 ottobre, quelli del Q4 scadono il 25 gennaio 2027. Le soglie 2026, da verificare su ciascuno dei 4 trimestri precedenti (Determinazione ADM n. 84415 del 3 febbraio 2026), sono:

  • Cessioni intracomunitarie di beni (INTRA 1-bis): mensile oltre 50.000 euro; sotto soglia, trimestrale
  • Prestazioni di servizi rese a soggetti UE (INTRA 1-quater): mensile oltre 50.000 euro; sotto soglia, trimestrale
  • Acquisti intracomunitari di beni (INTRA 2-bis): mensile da 2.000.000 euro; sotto soglia, esonero
  • Acquisti di servizi da soggetti UE (INTRA 2-quater): mensile da 100.000 euro; sotto soglia, esonero

Come presentare: Telematicamente tramite l’applicativo Intr@Web (ADM) oppure tramite i canali Entratel/Fisconline, entro mercoledì 25 novembre 2026. Sanzione per omessa presentazione: da 500 a 1.000 euro per elenco, ridotta alla metà se la presentazione avviene entro 30 giorni.

5. Scadenze del 30 Novembre 2026

Perché il 30 novembre è la data più pesante dell’anno?

Lunedì 30 novembre 2026 concentra il versamento della seconda o unica rata di acconto di tutte le imposte da dichiarazione (IRPEF, IRES, IRAP, cedolare secca, imposta sostitutiva di forfettari e minimi, IVIE e IVAFE) e degli acconti contributivi INPS, che non ammettono rateizzazione. Allo stesso giorno cadono la comunicazione delle liquidazioni periodiche IVA e il bollo sulle fatture elettroniche del terzo trimestre, la terza rata della rottamazione-quinquies e la rata della rottamazione-quater, la rivalutazione di terreni e partecipazioni possedute al 1° gennaio 2026, il saldo dell’assegnazione agevolata e la prima quota dell’estromissione, la 21ª rata del ravvedimento 2018-2022, la IOSS di ottobre e l’INTRA-12. Cade di lunedì: nessuno slittamento.

5.1 Seconda o Unica Rata di Acconto Imposte 2026

Chi deve adempiere: Persone fisiche, società di persone (per l’IRAP), società di capitali ed enti con periodo d’imposta solare, forfettari e minimi, per l’acconto 2026 calcolato sull’imposta 2025 (metodo storico) o sull’imposta stimata per il 2026 (metodo previsionale).

Regole di calcolo:

  • Misura: 100% dell’imposta dell’anno precedente (rigo “differenza” della dichiarazione). Nessun acconto IRPEF se l’imposta 2025 non supera 51,65 euro (20,66 euro per IRES e IRAP delle società di capitali).
  • Unica soluzione al 30 novembre se l’acconto IRPEF non supera 257,52 euro, oppure se la prima rata (40%) non superava 103 euro.
  • Due rate: 40% a giugno/luglio e 60% al 30 novembre per i contribuenti ordinari; 50% + 50% per i soggetti ISA, forfettari e minimi e per i soci di società trasparenti (art. 58 DL 124/2019). La ripartizione 50/50 vale anche per cedolare secca, IVIE, IVAFE e imposte sostitutive (Ris. AdE 93/E/2019).
  • Metodo previsionale: ammesso, anche per singola imposta, ma espone alla sanzione del 25% (D.Lgs. 87/2024) se l’acconto versato risulta inferiore a quello dovuto sul reddito effettivo 2026. Con il metodo storico l’acconto resta calcolato sull’imposta 2025, a prescindere dalla nuova aliquota IRPEF del 33% sul secondo scaglione in vigore dal 2026.
  • Ricalcolo obbligatorio: la Legge di Bilancio 2026 (art. 1, c. 43) impone di rideterminare la base storica per chi ha plusvalenze 2025 rateizzate secondo le vecchie regole (FAQ AdE del 3 giugno 2026, applicabile anche agli aderenti al CPB).
  • Non rateizzabile e non differibile con maggiorazione. Per i soggetti con esercizio non solare la seconda rata scade l’ultimo giorno dell’undicesimo mese del periodo d’imposta.

Come pagare: Modello F24 (telematico per i titolari di partita IVA)

Imposta Codice tributo (2ª rata o unica soluzione)
IRPEF 4034
IRES 2002
IRAP 3813
Cedolare secca locazioni 1841
Imposta sostitutiva regime forfettario 1791
Imposta sostitutiva regime di vantaggio (minimi) 1794
IVIE (immobili esteri) 4045
IVAFE (attività finanziarie estere) 4048
Rinvio al 16 gennaio 2027? Al 2 novembre 2026 non esiste

Nel 2023 (DL 145/2023) e nel 2024 (DL 155/2024) la seconda rata delle persone fisiche titolari di partita IVA con ricavi o compensi fino a 170.000 euro fu rinviata al 16 gennaio, anche in cinque rate mensili. Nel 2025 la misura non è stata ripetuta (question time del 22 ottobre 2025: incompatibile con le esigenze di gettito) e la seconda rata è scaduta il 1° dicembre 2025. Per il 2026 non risulta alcuna norma né alcun annuncio, e il veicolo possibile ormai è passato: il decreto fiscale d’autunno è il DL 193/2026 del 23 ottobre, che interviene su credito d’imposta carburante dell’autotrasporto, leasing e contributo sulle spedizioni di modico valore, ma nulla dice sugli acconti. Lo scadenzario dell’Agenzia delle Entrate per novembre 2026 espone soltanto il 2, il 16 e il 30 novembre: nessuna data al 1° dicembre. La data è lunedì 30 novembre 2026.

5.2 Acconto e Concordato Preventivo Biennale — Maggiorazione per la Prima Adesione

Prima adesione al CPB 2026-2027 (soggetti mai aderenti o che hanno saltato il biennio 2025-2026): il 30 novembre 2026 è il secondo acconto del primo anno di concordato. Con il metodo storico è dovuta la maggiorazione del 10% della differenza, se positiva, tra reddito d’impresa o di lavoro autonomo concordato per il 2026 e reddito 2025 rettificato (artt. 15-16 D.Lgs. 13/2024), e del 3% della differenza tra valore della produzione netta concordato e VPN 2025 ai fini IRAP (art. 20, c. 2, D.Lgs. 13/2024). Con il metodo previsionale la seconda rata è la differenza tra l’acconto complessivo calcolato sul reddito concordato e la prima rata versata, senza maggiorazione separata.

Come pagare: Modello F24 (Ris. AdE 48/E del 19 settembre 2024)

  • Codice tributo 4068: maggiorazione acconto imposte sui redditi — persone fisiche
  • Codice tributo 4069: maggiorazione acconto imposte sui redditi — soggetti diversi dalle persone fisiche
  • Codice tributo 4070: maggiorazione acconto IRAP (sezione Regioni)

Rinnovo dal biennio 2024-2025: nessuna maggiorazione. Il correttivo D.Lgs. 148/2026 (art. 28) ha inserito il comma 3-bis nell’art. 20 del D.Lgs. 13/2024: chi rinnova calcola l’acconto 2026 con le regole ordinarie sul reddito concordato. Aderenti al CPB 2025-2026 (secondo anno): acconto 2026 determinato sul reddito concordato per il 2026, senza maggiorazione, dovuta solo nel primo periodo d’imposta di adesione. La base concordata rileva anche per i contributi INPS di artigiani, commercianti e Gestione Separata, con facoltà di versare sul reddito effettivo se superiore.

5.3 Acconti Contributivi INPS — Seconda Rata 2026

Gestione Separata professionisti (partita IVA senza cassa): l’acconto 2026 è pari all’80% del contributo dovuto sul reddito 2025 (aliquota 26,07% piena o 24% ridotta; massimale 122.295 euro), diviso in due rate del 40% ciascuna: la prima con il saldo (30 giugno o 20 luglio per i soggetti in proroga), la seconda entro il 30 novembre. F24 sezione INPS con causale PXX (aliquota piena) o P10 (pensionati e iscritti ad altra gestione previdenziale obbligatoria), codice sede e periodo di riferimento; per il versamento rateale si usano PXXR e P10R, con gli interessi esposti a parte (causale DPPI).

Artigiani e commercianti: la seconda rata (50%) dell’acconto sui contributi dovuti sulla quota di reddito eccedente il minimale di 18.808 euro (aliquote 24%/24,48% fino a 56.224 euro e 25%/25,48% oltre; massimali 93.707 o 122.295 euro). F24 sezione INPS con causale AP (artigiani) o CP (commercianti). Chi fruisce della riduzione del 50% per i nuovi iscritti del 2025 (L. 207/2024, c. 186, non rinnovata per il 2026) calcola gli acconti sul contributo ridotto.

5.4 LIPE — Comunicazione Liquidazioni Periodiche IVA 3° Trimestre 2026

Chi deve adempiere: Tutti i soggetti passivi IVA, mensili e trimestrali, per le liquidazioni di luglio, agosto e settembre 2026 (art. 21-bis DL 78/2010).

Cosa fare: Trasmettere telematicamente la comunicazione entro lunedì 30 novembre 2026, anche in assenza di operazioni se esiste un credito riportato. Il debito periodico fino a 100 euro non versato va comunque esposto e riportato. Sanzione per omessa o errata comunicazione: da 500 a 2.000 euro, ridotta alla metà se trasmessa entro 15 giorni dalla scadenza, con ravvedimento operoso applicabile. La LIPE del quarto trimestre può essere assorbita dalla dichiarazione IVA annuale presentata entro febbraio 2027.

5.5 Imposta di Bollo Fatture Elettroniche — 3° Trimestre 2026

Chi deve adempiere: Soggetti che hanno emesso nel terzo trimestre fatture elettroniche soggette a imposta di bollo (2 euro sulle operazioni fuori campo, esenti o non imponibili di importo superiore a 77,47 euro).

Cosa fare: Versare entro il 30 novembre l’importo del terzo trimestre risultante dall’elenco B del portale Fatture e Corrispettivi, con F24 codice tributo 2523 (o addebito diretto dal portale), insieme agli eventuali importi del primo e secondo trimestre rinviati. La soglia di 5.000 euro (scadenze ex art. 6, c. 2, DM 17 giugno 2014; soglia elevata dal DL 73/2022, conv. L. 122/2022) consente di rinviare solo il primo trimestre al secondo e il primo più il secondo al terzo: il terzo trimestre non è mai rinviabile. Per i trimestri rinviati si usano i codici del trimestre di competenza (2521 e 2522), non quello del trimestre in cui si paga. Il quarto trimestre (cod. 2524) scade il 28 febbraio 2027, che essendo domenica slitta al 1° marzo.

5.6 Rottamazione-Quinquies (3ª Rata) e Rottamazione-Quater

Rottamazione-quinquies (L. 199/2025, c. 82-101): entro lunedì 30 novembre scade la terza rata del piano (prime tre rate 31 luglio, 30 settembre, 30 novembre 2026; dal 2027 sei rate all’anno il 31 gennaio, 31 marzo, 31 maggio, 31 luglio, 30 settembre e 30 novembre, fino a 54 rate bimestrali con importo minimo di 100 euro e interessi del 3% annuo dal 1° agosto 2026). Si paga con i moduli allegati alla Comunicazione delle somme dovute o tramite pagoPA e area riservata AdER. Nessuna tolleranza sulle rate intermedie: i 5 giorni introdotti dall’art. 10, c. 2-bis, DL 38/2026 (conv. L. 88/2026) valgono solo per l’unica rata e per l’ultima rata del piano. La decadenza scatta con il mancato, insufficiente o tardivo pagamento di due rate anche non consecutive o dell’ultima (c. 95). Guida completa: Rottamazione-quinquies 2026 per commercialisti.

Rottamazione-quater (L. 197/2022): il 30 novembre scade la 14ª rata del piano originario in 18 rate e la 6ª rata per i riammessi con la L. 15/2025 (10 rate dal 31 luglio 2025). Qui la tolleranza di 5 giorni resta: il quinto giorno cade sabato 5 dicembre, quindi il termine utile slitta al primo giorno lavorativo successivo, lunedì 7 dicembre 2026. Ultima rata di entrambi i piani: 30 novembre 2027.

Rottamazione degli enti territoriali (art. 10-quinquies DL 38/2026, L. 113/2026): per tutto novembre resta aperta la finestra delle domande (16 ottobre – 15 dicembre 2026) per i carichi 2000-2023 degli enti che hanno deliberato l’adesione; nessun versamento a novembre, prima rata al 31 marzo 2027. Dettagli nella guida alla rottamazione degli enti territoriali.

5.7 Rivalutazione Terreni e Partecipazioni — Beni Posseduti al 1° Gennaio 2026

Chi può adempiere: Persone fisiche, società semplici, enti non commerciali e soggetti non residenti che detengono, fuori dal regime d’impresa, terreni edificabili o agricoli e partecipazioni (quotate e non) al 1° gennaio 2026. Il regime è a carattere permanente dalla L. 207/2024 (art. 1, c. 30).

Cosa fare: Far redigere e asseverare la perizia di stima e versare l’imposta sostitutiva entro lunedì 30 novembre 2026, in unica soluzione o come prima di tre rate annuali di pari importo (interessi del 3% annuo sulle rate successive). Aliquote 2026: 21% per le partecipazioni (L. 199/2025, art. 1, c. 144, che ha modificato l’art. 5 L. 448/2001) e 18% per i terreni. Codici tributo F24: 8055 (partecipazioni non negoziate), 8056 (terreni), 8057 (titoli, quote o diritti negoziati in mercati regolamentati o sistemi multilaterali di negoziazione, istituito con la risoluzione AdE 23/E del 19 maggio 2023).

Alla stessa data scade la seconda rata annuale della rivalutazione 2025 (beni posseduti al 1° gennaio 2025) per chi ha scelto il pagamento rateale l’anno scorso, con interessi del 3%: lì l’aliquota era 18% sia per i terreni sia per le partecipazioni, perché l’innalzamento al 21% decorre dal 2026.

5.8 Assegnazione Agevolata (Saldo 40%) ed Estromissione (60%)

Assegnazione o cessione agevolata di beni ai soci e trasformazione in società semplice (L. 199/2025, art. 1, c. 35-40): le società che hanno perfezionato l’operazione entro il 30 settembre 2026 e versato il 60% dell’imposta sostitutiva entro la stessa data, versano il saldo del 40% entro lunedì 30 novembre 2026. Codici tributo F24: 1836 (imposta sostitutiva 8%, 10,5% per le società non operative) e 1837 (13% sulle riserve in sospensione d’imposta).

Estromissione degli immobili strumentali dell’imprenditore individuale (stessa legge, art. 1, c. 41): chi ha esercitato l’opzione entro il 31 maggio 2026 su beni posseduti al 30 settembre 2025, con effetto dal 1° gennaio 2026, versa entro il 30 novembre il 60% dell’imposta sostitutiva dell’8% sulla differenza tra valore normale (o catastale) e costo fiscalmente riconosciuto, con il codice tributo 1127 salvo diversa indicazione dell’Agenzia; il restante 40% scade il 30 giugno 2027.

5.9 Altre scadenze del 30 novembre

  • 21ª rata ravvedimento speciale 2018-2022 (CPB 2024-2025, 24 rate mensili dal 31 marzo 2025; interessi legali 1,6% per il 2026).
  • Dichiarazione IOSS di ottobre 2026 e versamento dell’IVA sulle vendite a distanza di beni importati: termine europeo, mai differibile (il 30 novembre è comunque lunedì). La prossima dichiarazione OSS trimestrale è quella del Q4, entro il 31 gennaio 2027.
  • Dichiarazione INTRA-12 per gli acquisti intracomunitari registrati a settembre 2026, con versamento IVA (cod. 6043).
  • Flusso UniEmens di ottobre 2026 e Libro Unico del Lavoro del periodo ottobre.
  • Modello Redditi e IRAP 2026 dei soggetti non solari con periodo d’imposta chiuso il 31 gennaio 2026 (ultimo giorno del decimo mese successivo).
  • Acconto IRPEF trattenuto in busta paga o pensione per chi ha presentato il 730/2026 con sostituto: la seconda o unica rata viene trattenuta con la retribuzione di novembre; nessun F24 da parte del contribuente.

6. Tabella Riepilogativa Completa

Data Adempimento Soggetti Modalità/Codice
02/11 Modello Redditi 2026 + IRAP (31/10 sabato) PF, SP, SC solari Telematico AE / intermediario
02/11 Adesione o revoca CPB 2026-2027 (art. 7-bis DL 38/2026) Soggetti ISA Modello CPB con ISA/Redditi o frontespizio
02/11 Modello 770/2026 (ritenute 2025) Sostituti d’imposta Telematico AE
02/11 CU 2026 soli redditi esenti / non precompilata Sostituti d’imposta Telematico AE
02/11 Modello IVA TR — credito Q3 2026 Soggetti IVA con credito > 2.582,28 € Telematico AE
02/11 20ª rata ravvedimento speciale 2018-2022 (CPB 2024) Soggetti ISA aderenti F24
02/11 Flusso UniEmens settembre 2026 Datori di lavoro Trasmissione telematica INPS
02/11 INTRA-12 (acquisti registrati ad agosto) + versamento IVA Enti non commerciali, agricoltori esonerati Telematico AE, cod. 6043
02/11 Contratti locazione (stipula/decorrenza 1° ottobre) Proprietari/inquilini RLI + F24 Elide cod. 1500/1501
06-30/11 Collegamento POS ↔ Registratore Telematico (POS attivati a settembre) Esercenti Portale Fatture e Corrispettivi
16/11 Fattura differita consegne ottobre + TD17/TD18/TD19 (15/11 domenica) Soggetti IVA SDI
16/11 9ª rata ravvedimento speciale 2019-2023 (CPB 2025-26; 15/11 domenica) Soggetti ISA aderenti F24
16/11 IVA mensile ottobre 2026 (anche contab. presso terzi) Contribuenti mensili F24 cod. 6010
16/11 IVA trimestrale Q3 2026 (+1% interessi; niente per art. 74 c. 4) Contribuenti trimestrali F24 cod. 6033
16/11 Ritenute IRPEF dipendenti (ottobre) Datori di lavoro F24 cod. 1001
16/11 Ritenute IRPEF autonomi e provvigioni (ottobre) Sostituti d’imposta F24 cod. 1040
16/11 Contributi INPS dipendenti (ottobre) Datori di lavoro F24 sezione INPS
16/11 INPS Gestione Separata committenti (ottobre) Committenti co.co.co. F24 sezione INPS
16/11 3ª rata quota fissa INPS artigiani/commercianti 2026 Artigiani e commercianti F24 sezione INPS (AF/CF)
16/11 4ª rata autoliquidazione INAIL 2026 Datori di lavoro in rateazione F24
16/11 9ª rata saldo IVA 2025 (se rateizzato) Soggetti IVA in rateizzazione F24 cod. 6099 + 1668
16/11 Rate Redditi 2026 (4 piani, P.IVA e privati) Contribuenti in rateizzazione F24, codici singole imposte + 1668
20/11 ENASARCO 3° trimestre 2026 (17%; SDD: distinta entro 13/11) Case mandanti Distinta online + PagoPA / SDD
25/11 INTRASTAT mensili ottobre 2026 Operatori intra-UE mensili Intr@Web ADM / Entratel
30/11 2ª o unica rata acconto imposte 2026 (non rateizzabile) PF, SP (IRAP), SC, forfettari, minimi F24 cod. 4034 / 2002 / 3813 / 1841 / 1791 / 1794 / 4045 / 4048
30/11 Maggiorazione acconto CPB 2026-2027 (solo prima adesione) Soggetti ISA nuovi aderenti F24 cod. 4068 / 4069 / 4070
30/11 2ª rata acconto contributi INPS (GS professionisti; artigiani/commercianti eccedenza minimale) Professionisti GS, artigiani, commercianti F24 sezione INPS (PXX/P10; AP/CP)
30/11 LIPE 3° trimestre 2026 Soggetti IVA Telematico AE
30/11 Imposta di bollo fatture elettroniche Q3 (+ Q1/Q2 rinviati) Soggetti IVA F24 cod. 2523 / addebito dal portale
30/11 Rottamazione-quinquies — 3ª rata (nessuna tolleranza) Aderenti con piano rateale Moduli AdER / pagoPA
30/11 Rottamazione-quater — 14ª rata (6ª riammessi); tolleranza fino al 7/12 Aderenti quater / riammessi L. 15/2025 Moduli AdER / pagoPA
30/11 Rivalutazione terreni (18%) e partecipazioni (21%) al 1/1/2026; 2ª rata rivalutazione 2025 PF, società semplici, enti non commerciali Perizia + F24 cod. 8055 / 8056 / 8057
30/11 Assegnazione agevolata beni ai soci — saldo 40% Società (atto entro 30/9) F24 cod. 1836 / 1837
30/11 Estromissione immobili imprenditore individuale — 60% Imprenditori individuali (opzione 1/1–31/5) F24, codice da risoluzione AE
30/11 21ª rata ravvedimento speciale 2018-2022 (CPB 2024) Soggetti ISA aderenti F24
30/11 Dichiarazione IOSS ottobre 2026 (termine UE) Registrati IOSS Portale AE, anche a zero
30/11 INTRA-12 (acquisti registrati a settembre) + versamento IVA Enti non commerciali, agricoltori esonerati Telematico AE, cod. 6043
30/11 Flusso UniEmens ottobre 2026 Datori di lavoro Trasmissione telematica INPS
Note di contesto

Nessuna rata Redditi “a fine mese”: dal 2024 (art. 8 D.Lgs. 1/2024) anche i contribuenti senza partita IVA versano le rate il 16 del mese; a novembre la rata è il 16, l’ultima per tutti il 16 dicembre 2026.

Nessuna scadenza INTRASTAT trimestrale né colf a novembre: i trimestrali Q3 sono scaduti il 26 ottobre; i contributi dei lavoratori domestici del 4° trimestre si versano entro il 10 gennaio 2027 (domenica, quindi lunedì 11).

Cosa scade a dicembre: ultima rata Redditi 2026 per tutti i piani e 10ª rata del ravvedimento 2019-2023 (15-16 dicembre); saldo IMU 2026 e acconto dell’imposta sostitutiva sulla rivalutazione TFR (16 dicembre); chiusura delle domande di rottamazione degli enti territoriali (15 dicembre); acconto IVA il 28 dicembre (il 27 è domenica); il termine utile con tolleranza per la rata rottamazione-quater cade lunedì 7 dicembre.

Cosa NON scade a novembre: la comunicazione integrativa ZES unica per gli investimenti 2026 si trasmette dal 3 al 17 gennaio 2027; il nuovo ravvedimento speciale 2020-2023 per chi rinnova il CPB si versa tra il 1° gennaio e il 15 marzo 2027 (provvedimento attuativo AdE non ancora emanato); il Testo Unico adempimenti e accertamento (D.Lgs. 141/2026) si applica dal 1° gennaio 2027 e non tocca le scadenze di novembre.

Esterometro: abolito dal 1° luglio 2022 (DL 73/2022) — le operazioni con l’estero si trasmettono individualmente via SDI (attive nei termini di emissione; acquisti TD17/TD18/TD19 entro il 15 del mese successivo, quindi 16 novembre per ottobre). Nessuna scadenza cumulativa.

Sanzioni omessi versamenti (D.Lgs. 87/2024): per le violazioni commesse dal 1° settembre 2024 la sanzione è del 25%; scende al 12,5% se il versamento avviene entro 90 giorni e allo 0,833% per ogni giorno di ritardo se entro 15 giorni. Su queste misure si applica il ravvedimento operoso. Attenzione: un acconto previsionale insufficiente è un omesso versamento a tutti gli effetti.

Split payment: il meccanismo per le operazioni verso la PA prosegue (proroga UE al 30 giugno 2029 in corso di adozione): nessun effetto sulle scadenze di novembre.

Fonti Ufficiali

Le informazioni contenute in questo articolo hanno carattere divulgativo e non sostituiscono la consulenza professionale personalizzata. Verificare sempre le scadenze sul sito dell’Agenzia delle Entrate o con il proprio consulente di fiducia.

Ultimo aggiornamento: 2 novembre 2026

Domande frequenti

Quando scade il secondo acconto delle imposte 2026?
Lunedì 30 novembre 2026, in unica soluzione e senza possibilità di rateizzazione. È la seconda rata (60% per i contribuenti ordinari, 50% per soggetti ISA, forfettari e minimi) dell'acconto IRPEF, IRES, IRAP, cedolare secca, imposte sostitutive, IVIE e IVAFE, oppure la rata unica se l'acconto IRPEF non supera 257,52 euro. Codici F24: 4034 IRPEF, 2002 IRES, 3813 IRAP, 1841 cedolare, 1791 forfettari, 1794 minimi, 4045 IVIE, 4048 IVAFE.
Il secondo acconto 2026 delle partite IVA è rinviato al 16 gennaio 2027?
No: al 2 novembre 2026 non esiste alcuna norma né alcun annuncio. Il rinvio per le partite IVA con ricavi fino a 170.000 euro fu concesso solo nel 2023 (DL 145/2023) e nel 2024 (DL 155/2024); nel 2025 il Governo lo ha escluso per ragioni di gettito. Il decreto fiscale d'autunno è arrivato — DL 193/2026 del 23 ottobre — e non dice nulla sugli acconti; lo scadenzario dell'Agenzia per novembre espone solo il 2, il 16 e il 30. La data è lunedì 30 novembre 2026.
Chi aderisce al CPB 2026-2027 paga una maggiorazione sull'acconto del 30 novembre?
Solo chi aderisce per la prima volta e usa il metodo storico: maggiorazione del 10% della differenza tra reddito concordato 2026 e reddito 2025 rettificato (codici F24 4068 persone fisiche, 4069 altri soggetti) e del 3% ai fini IRAP (codice 4070), con la seconda rata. Chi rinnova dal biennio 2024-2025 non la paga (art. 20, c. 3-bis, D.Lgs. 13/2024, introdotto dal D.Lgs. 148/2026); chi è nel secondo anno del CPB 2025-2026 calcola l'acconto sul reddito concordato senza maggiorazione.
Quali codici tributo si usano per l'IVA di novembre 2026?
Il 16 novembre 2026 si versano l'IVA mensile di ottobre con il codice 6010 e l'IVA del terzo trimestre con il codice 6033, maggiorata dell'1% a titolo di interessi (senza maggiorazione per i trimestrali speciali dell'art. 74, c. 4, DPR 633/72). Chi rateizza il saldo IVA 2025 versa la 9ª rata con i codici 6099 e 1668 (interessi +2,64%). Il debito periodico fino a 100 euro non si versa e si riporta al periodo successivo, con versamento entro il 16 dicembre.
Quale rata dei versamenti Redditi 2026 si paga il 16 novembre?
Dipende dal piano: chi ha versato la 1ª rata il 30 giugno paga la 6ª (+1,50%); chi il 30 luglio (+0,40%) la 5ª (+1,17%); chi il 20 luglio con la proroga per soggetti ISA e forfettari la 5ª (+1,30%); chi il 20 agosto (+0,80%) la 4ª (+0,96%). Dal 2024 le rate scadono il 16 del mese anche per i contribuenti senza partita IVA: non esiste più la rata a fine mese. Ultima rata per tutti: 16 dicembre 2026. La seconda rata di acconto del 30 novembre è invece fuori dal piano rateale.
L'imposta di bollo sulle fatture elettroniche del terzo trimestre si può rinviare?
No. Entro il 30 novembre 2026 si versa sempre il bollo del terzo trimestre (codice tributo 2523, o addebito dal portale Fatture e Corrispettivi), insieme agli importi del primo e secondo trimestre eventualmente rinviati. La soglia di 5.000 euro consente solo di rinviare il primo trimestre al secondo e il primo più il secondo al terzo. Il quarto trimestre (codice 2524) scade il 28 febbraio 2027, che essendo domenica slitta al 1° marzo.
La rata del 30 novembre della rottamazione-quinquies ha i 5 giorni di tolleranza?
No: la terza rata della rottamazione-quinquies va pagata entro lunedì 30 novembre 2026 senza tolleranza, perché i 5 giorni dell'art. 10, c. 2-bis, DL 38/2026 valgono solo per l'unica rata e per l'ultima rata del piano. Si decade con due rate non pagate, anche non consecutive, o con l'ultima. La rottamazione-quater (14ª rata, 6ª per i riammessi) conserva invece la tolleranza: il termine utile del 5 dicembre, sabato, slitta a lunedì 7 dicembre 2026.
Quanto costa rivalutare terreni e partecipazioni nel 2026 e quando si paga?
L'imposta sostitutiva è del 21% per le partecipazioni (L. 199/2025, art. 1, c. 144) e del 18% per i terreni, sul valore di perizia asseverata dei beni posseduti al 1° gennaio 2026. Si versa entro il 30 novembre 2026 in unica soluzione o in tre rate annuali con interessi del 3% (codici F24 8055 partecipazioni non quotate, 8056 terreni, 8057 titoli quotati). Il regime è permanente dalla L. 207/2024. Alla stessa data scade la seconda rata della rivalutazione 2025.
Quando si versano i contributi ENASARCO del terzo trimestre 2026?
Entro venerdì 20 novembre 2026, tramite distinta online nell'area riservata inEnasarco con pagamento PagoPA o addebito SDD (in questo caso la distinta va confermata 5 giorni lavorativi prima, entro venerdì 13 novembre). Aliquota 2026: 17%, metà a carico della casa mandante e metà dell'agente. Massimale provvigionale annuo 45.717 euro per i monomandatari e 30.478 per i plurimandatari; minimale contributivo 1.026 euro e 515 euro.
Cosa NON scade a novembre 2026?
Nessuna rata Redditi a fine mese (dal 2024 tutte le rate cadono il 16, ultima il 16 dicembre); nessun INTRASTAT trimestrale (Q3 scaduto il 26 ottobre); nessun contributo colf (4° trimestre entro l'11 gennaio 2027). Acconto IVA il 28 dicembre, saldo IMU il 16 dicembre, comunicazione integrativa ZES unica dal 3 al 17 gennaio 2027, ravvedimento speciale 2020-2023 dei rinnovanti CPB tra il 1° gennaio e il 15 marzo 2027. L'esterometro è abolito dal 2022: nessuna comunicazione trimestrale.

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